Gioco
Ibra il rompighiaccio Ambro e Nocerinho «finiscono» il Cagliari
Milan sempre nella scia della Juve: dopo 30’ di sofferenza ci vuole una zampata dello svedese per aprire la partita
MILANO
Ancora Ibra e vittoria senza molti affanni, per il Milan. Il Cagliari ha resistito, giocando discretamente, per una mezzora, poi è capitolato su una bellissima punizione di Ibrahimovic e su un assist dello svedese di petto per Nocerino che ha ottenuto la sua rete numero sette in stagione e ha raggiunto il mitico Romeo Benetti fra i mediani-goleador rossoneri. Chiuso il primo tempo con due gol nel carniere, il Milan ha ben amministrato il vantaggio nella ripresa e ha portato a tre i propri gol con Ambrosini. Insomma, una vittoria «tranquilla« del Milan che e ora soffia sul collo della Juventus. Il Cagliari non ha potuto resistere a lungo ai ritmi e al gioco rossonero. Così è arrivata la tredicesima vittoria della squadra di Allegri in campionato ed è in corsa su tre fronti (scudetto più Coppa Italia e Champions). Il Milan ha vinto più di tutti (13 volte, la Juve 12) possiede un attacco atomico (43 gol), può contare su un Ibrahimovic stellare (15 gol), ma in definitiva non ha battuto nessuna delle prime in classifica (Juve, Udinese, Inter e Lazio). Il Cagliari, che pure ha fatto una bella partita e veniva da una serie di risultati positivi (compreso il pareggio a Torino con la capolista), ha dovuto rassegnarsi alla superiorità dei rossoneri, anche perchè il suo attacco non è molto funzionale (solo 16 gol segnati). Ballardini (che viene dalla scuola milanista) ha fatto esordire Pinilla (qualche tiro velleitario) e ha confermato il resto della formazione; nella ripresa si è rivisto Conti. Allegri ha recuperato Abbiati e Nesta (bene) in difesa dove ha perso Thiago Silva e ha fatto esordire in campionato Mesbah (discreto); inoltre ha schierato Emanuelson mediano (Ambrosini, entrato nella ripresa, ha avuto la febbre nelle ultime ore, ma nel ruolo c’è una lunga lista di infortunati) e Seedorf dall’inizio alle spalle di Ibrahimovic e Robinho. Maxi Lopez è andato in panchina. L’inizio piuttosto tranquillo del Milan ha permesso ai sardi di andare avanti e tentare il tiro con Ibarbo, fuori.. Il Milan ha dato l’impressione di aver carburato verso la mezzora.
Così, al 32’, una grande punizione dai 25 metri di Ibrahimovic, nell’angolo alla destra di Agazzi, ha portato in vantaggio il Milan. I rossoneri, sbloccata la partita, l’hanno «chiusa« sette minuti dopo: lancio centrale di Mexes, assist di petto (!) di Ibrahimovic per Nocerino che dal limite, di sinistro al volo ha infilato basso sulla destra di Agazzi. Il Cagliari con Thiago Riberiro e El Kabir ha tentato di cambiare il corso degli eventi, mentre in casa milanista El Shaarawy ha sostituito Robinho. L’italo-egiziano ha sfiorato il gol su punizione da destra di Seedorf. Conti ha sostituito Nainggolan, in brutta serata. Un tiro di Abate su suggerimento di Ibrahimovic (parato), poi il gol di Ambrosini che hal 30’ a ricevuto da destra da Emanuelson e ha insaccato di esterno destro.
Il Cagliari ha rischiato di perdere il quarto gol. Allegri ha fatto entrare Inzaghi che per censo nella graduatoria è posizionato prima di Maxi Lopez, soprammobile di lusso del salotto rossonero.
E tutto è finito in gloria, con la formazione di Allegri che continua a stare attaccata alle costole della capolista Juventus: sarà duello fino al termine della stagione.
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