Il Tirreno

Livorno

All’inizio trema, poi il riscatto con un tris

Il Pontedera reagisce al gol dello Sporting Terni e chiude il match confermando la marcia solitaria della capolista granata

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di Lorenzo Lazzerini

PONTEDERA

Gli incubi del Pontedera si materializzano puntuali dopo 5', quando la rete del centrocampista umbro Nori regala il vantaggio allo Sporting Terni. Il pubblico del Mannucci, ammutolito, ricorda le ultime partite contro Pontevecchio e Trestina, quando gli avversari segnarono sempre per primi, costringendo i granata a un pomeriggio di passione.

Ma stavolta la capolista, con la calma dei forti e la sicurezza dei vincenti, riesce a ribaltare il risultato nel corso del primo tempo e a chiudere i conti nella ripresa, rifilando 3 reti a uno Sporting Terni costretto a dire addio alla rincorsa al primo posto, visti i 13 punti di distacco dalla vetta.

Il Pontedera invece procede spedito e mantiene saldamente la testa del girone, ritrovando anche il successo casalingo, che mancava dall'8 dicembre. L'Arezzo (vittorioso nel derby col Sansovino) continua a inseguire a 4 lunghezze, ma quello lanciato dalla capolista contro la terza forza del campionato è un segnale inequivocabile.

Sotto di un gol in avvio, gli uomini di Masi hanno reagito con invidiabile carattere, giocando un buon calcio e trovando il sorpasso con le reti di Vettori e Magnani, sempre innescati dal calibrato sinistro di Carfora. Proprio il capitano ha messo la firma sul 3-1 con un magistrale rigore, dopo che l'arbitro aveva già fatto ripetere per 2 volte l'esecuzione, quando il Pontedera era rimasto in inferiorità per l'espulsione di Calistri. Un successo senza storia, anche se le cose non si erano messe affatto bene per i granata. Dopo 6' Sporting Terni in vantaggio, quando Gesuele scende indisturbato sulla destra e serve l'accorrente Nori, che sorprende la retroguardia con un fulmineo inserimento e trafigge Bibba. Colpito a freddo, il Pontedera cerca la reazione giocando palla a terra e provando, nei momenti di difficoltà, a fare affidamento sulla fisicità di Magnani in area di rigore.

Il pressing è insistente, e dopo un bel diagonale di Passariello e un tocco da distanza ravvicinata di Regoli, allontanato dal portiere umbro Paolucci, l'occasione per il pari arriva al 25'. E' il difensore Vettori (al quinto gol in campionato), imbeccato dalla punizione di Carfora a segnare con un perentorio colpo di testa.

Dopo l'1-1 il forcing pontederese cala leggermente d'intensità, ma il predominio dei padroni di casa è stabile, e i palloni arrivano puntualmente nell'area di rigore umbra. Al 41' Paolucci allontana in tuffo una deviazione aerea di Arrighini, ma un minuto dopo, Magnani piazza la zampata decisiva, al termine di un'azione convulsa in seguito a un calcio d'angolo battuto da Carfora. Nella ripresa lo Sporting Terni di Schenardi dà più intensità alla propria manovra, anche grazie all'inserimento di Cossu, che rileva l'infortunato Taccucci; e al 62' può sfruttare l'inferiorità numerica degli avversari, visto che il difensore granata Calistri viene espulso per somma di ammonizioni.

Le speranze di rimonta vengono però immediatamente spezzate dal rigore fischiato a favore del Pontedera. Al 63' Nolè lancia Arrighini, palesemente trattenuto da Paoli; sul dischetto va Carfora, che realizza al terzo tentativo. L'arbitro Gentile aveva fatto già ripetere per due volte l'esecuzione, vista la preventiva presenza in area dei giocatori pontederesi. Il capitano aveva comunque segnato anche nelle precedenti occasioni, e anche al terzo tentativo dimostra straordinaria freddezza. Il 3-1 taglia le gambe agli ospiti, rimasti anch'essi in 10 nel concitato finale (espulso Grandoni all'82' per proteste) e incapaci di reagire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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