Gioco
Madonna contento «La serie B è questa: il pareggio va bene»
Il tecnico amaranto si arrabbia solo per i dieci minuti di black out nel primo tempo dopo il gol del vantaggio
di Alessandro Bernini
INVIATO A NOCERA INFERIORE
Scarpini rossi coi tacchetti, come se avesse appena giocato. Armando Madonna è un ex giocatore ma nel look del dopo-partita ha davvero poco di "ex".
E forse anche nel modo di lavorare e confrontarsi con i suoi uomini, visto che adesso si respira un clima sereno nel gruppo. Merito suo e dei risultati perché puoi fare l'amico dei giocatori, puoi fare il professore, puoi fare il padrone, ma alla fine se non fai punti il tuo metodo diventa sbagliato. Se invece fai punti, sei un genio.
Madonna prende, incarta e porta a casa il punticino. «Non aveva senso guardare la classifica. In serie B ogni trasferta è una battaglia, figuratevi sul campo di una Nocerina carica per il ritorno di Auteri e con uno stadio pronto a trascinarla. A me va bene questo punto, credo che sia meritato».
Lo schiaffo. Resta il fatto che il Livorno ha spesso bisogno di prendere uno schiaffo per poi rialzare la testa. «Fino a oggi è successo, è vero, però stavolta eravamo anche andati in vantaggio. Nel secondo tempo comunque mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra: abbiamo concesso poco o niente alla Nocerina e abbiamo creato delle buone occasioni, da una di queste è arrivato il gran gol diSiligardi, un ragazzo che ha questi colpi».
Quei 10'. Rewind. Prima del 2-2, c'è stata la mezza frittata del primo tempo. «Abbiamo avuto 10' di black out completo. Dopo il nostro vantaggio non ci siamo organizzati bene in campo, la Nocerina ha preso entusiasmo e ci ha messo in grossa difficoltà. Peccato, perché l'impatto era stato molto buono e secondo me c'era la possibilità di gestire meglio quel vantaggio».
Fasce scoperte. Il vero problema, nel primo tempo, è sembrato sulle corsie laterali. Gli esterni bassi bassi (Salviato e Lambrughi) hanno sofferto e neanche poco. Madonna spiega: «La Nocerina giocava a 5 in mezzo al campo, per cui Piccolo e Schiattarella dovevano spesso accentrarsi per non lasciare loro la superiorità. Così facendo, concedevamo spesso l'uno contro uno di Catania o Farias contro Lambrughi e Salviato. Ma secondo me non sono andati male».
All'attacco. Di certo Madonna non è allenatore che ha paura. Anche ieri il Livorno ha schierato tre punte e mezzo visto che nella formazione iniziale c'erano Paulinho, Dionisi, Piccolo (poi Siligardi) e Belingheri. Crede in questi giocatori e vuole sempre giocarsela. «Esatto. Questa è una squadra che ha buoni valori tecnici, secondo me è logico che il Livorno cerchi di essere sempre propositivo, che abbia voglia di attaccare. Mi è piaciuto anche Bernacci nei minuti che ha giocato, ora ci farà comodo contro il Varese visto che abbiamo Dionisi squalificato».
Il mercato. Altri tre giorni di passione. Madonna confida: «Spero di avere prima possibile un difensore, perché numericamente ci manca qualcosa (piaceva Trevisan del Padova, che ieri ha segnato, ndr). Dionisi? Lo ritengo un gran giocatore, poi è chiaro che se la società riceve un'offerta che considera adeguata farà le sue valutazioni».
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