Gioco
Livorno, la rimonta è nel Dna
A Nocera Inferiore si illude con Piccolo, va sotto, poi un eurogol di Siligardi sistema tutto
di Alessandro Bernini
INVIATO A NOCERA INFERIORE
Senza dover rimontare, questo Livorno non si diverte. Grosseto, Crotone, Sampdoria, Nocerina, sempre la stessa storia: da quando c'è Armando Madonna il Livorno non perde più ma si scatena solo quando va sotto. Teniamoci ben stretto questo 2-2 sul campo della Nocerina perchè poteva finire peggio, ma molto peggio.
Stavolta il salvatore della patria ha i lineamenti di Luca Siligardi (a lungo in ombra), autore di un gol pazzesco al 34' della ripresa, un sinistro da 25 metri favoloso. Perché dopo il vantaggio-illusione di Piccolo, le cose si erano messe davvero male. Adesso invece si prende fiato, si fa un altro passettino avanti in classifica, si firma una mezza condanna alla Nocerina, che resta ultima in classifica e a -9 punti dagli amaranto.
Detto questo, è evidente che non è stato il miglior Livorno. Male in difesa sulle fasce e in parte anche nel mezzo (vedi Bernardini),un po' in sofferenza anche a centrocampo dove Madonna ha schierato Belingheri mediano al posto di Luci. Ma l'orgoglio per rialzarci c'è, Madonna sembra aver dato fiducia e anche quel pizzico di fortuna che in passato era mancato.
Cose da pazzi. Il primo tempo è stato un videogame impazzito. Nocerina molto più carica del Livorno (un po' il ritorno in panchina di Auteri, che qui chiamano "Il Santo", un po' il ritorno dei tifosi in curva) e squadra che sin dall'inizio ha provato a mettere in crisi il Livorno. Riuscendoci.
Eppure, nonostante tutto, gli amaranto avevano trovato la rete del vantaggio al 22', con uno splendido triangolo Piccolo-Dionisi-Piccolo, con tiro di destro dell’ex piacentino dall'interno dell'area impossibile da parare per Concetti.
Qui il Livorno, invece di aumentare le proprie certezze, si è smarrito ancora di più. Fuori Piccolo (infortunio alla spalla: l’ex piacentino è dovuto andare al pronto soccorso del vicino ospedale), dentro Siligardi, ma col solito 4-4-2 la squadra ha perso almeno 20 metri di campo. In crisi soprattutto i due esterni: Salviato su Farias e Lambrughi su Catania. Ma anche Bernardini faceva una fatica da matti. E così non è stato affatto casuale il rovesciamento di risultato: prima il campanello d'allarme con una traversa di Di Maio, poi il gol Castaldo al 33' (grossa indecisione di Bernardini), infine il 2-1 firmato da Catania con la difesa sempre in bambola.
Grazie Siligardi. Il 2-2 finale non è stato frutto di un secondo tempo d'assalto del Livorno. Anzi, spesso la squadra ha fatto fatica a salire, a supportare Paulinho e Dionisi. Una bella occasione c'era stata proprio per Dionisi al 16', ma sul suo diagonale è stato bravo Concetti a respingere di piede.
Il resto della ripresa è stata un ping pong in mezzo al campo, prima del gol- capolavoro di Siligardi che ha salvato la giornata. Questi non sono due punti persi, per come è andata questo è un punto guadagnato.
Dionisi addio?. Sarà che i giocatori non pensano al mercato. Mah..., ci crediamo poco. Dionisi, ragazzo eccezionale, un professionista vero, che non ha mai alzato la voce per chiedere soldi o per andare via, ieri in campo è apparso nervoso, rimediando anche un giallo per proteste. Va compreso.
A proposito: Dionisi era diffidato, con quel giallo salterà la partita di martedì sera contro il Varese. Il che significa che potrà essere trattata la sua cessione fino a martedì alle 19. Poi sapremo se sconterà la qualifica come tesserato del Livorno o del Padova.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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