Il Tirreno

Livorno

PUGILATO: TRICOLORE SUPERWELTER

Caro Salvemini, non basta il cuore

Il guerriero livornese d’adozione non la spunta contro Nicchi

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di Mario Orsini

LIVORNO

Grinta, generosità e determinazione non bastano. L'alloro tricolore dei superwelter rimane ad Arezzo. Adriano Nicchi, vince ma il guerriero Domenico Salvemini vende a caro prezzo la pelle. Quasi scontato il canovaccio del match, con il pallino dell'iniziativa quasi sempre in mano a super Mimmo e l'aretino pronto a replicare con colpi chirurgici. Salvemini mette in mostra una condizione fisica straripante ma anche un certo disordine tattico e un'oggettiva difficoltà a distribuire in maniera razionale le forze nell'arco del match. Nicchi, oltre al calore del pubblico amico, ha nell'esperienza, nell'abitudine a superare i momenti di difficoltà e a gestire le dieci riprese le sue armi migliori. Alle folate disordinate e dispendiose dell'avversario replica in maniera efficace, con una guardia stretta e un montante sempre pronto a far male. Al termine, dei canonici dieci round, sul volto di entrambi i segni della battaglia ma anche la soddisfazione di aver regalato uno spettacolo leale, genuino e degno di un campionato italiano.

Pronti via ed è subito battaglia. Salvemini pigia sull'acceleratore, con serie di ganci larghi a due mani che Nicchi fa fatica ad arginare. Un modo come un altro, per dire a tutti, di non essere venuto a fare una passeggiata fuori porta e che questa chance tricolore non l'ha avuta per bontà divina. La replica di Nicchi non si fa attendere e nella seconda ripresa, con violente bordate, entra ripetutamente nella guardia di Salvemini e riporta l'incontro sui binari dell'equilibrio. Il resto dell'incontro non si schioda da questo cliché con Nicchi che cerca, di mandare fuori giri l'avversario e di colpirlo di rimessa. Nella parte finale del match Salvemini si batte come un leone, energie e lucidità, però, non sono più quelle iniziali. Alla fine il verdetto dei giudici a favore di Nicchi è unanime ma anche un po' troppo penalizzante per il nostro campione: 96-92 per il giudice Di Maio, 96-94 per De Cicco e 97-94 per Sauro Di Clementi.

Franco Ligas, speaker TV, pur evidenziando la superiorità di Nicchi, ha parole al miele per Salvemini: "Hai dimostrato grande talento ma un po' di inesperienza. Potevi aspettare qualche altro match prima di combattere per il titolo italiano".

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