Gioco
Super-Fede e le sue sorelline toscane
Lavora con De Memme e Nesti: «Ho il coraggio di cambiare per restare la numero uno»
Da qualche anno a questa parte è lei, Federica Pellegrini, l'icona sportiva di un'Italia che sta macinando successi e medaglie in quantità industriale, soprattutto in quelle discipline chiamate - erroneamente - minori (nuoto, scherma pallanuoto, pallavolo). E' il simbolo di un movimento che tra poco più di sette mesi tra le corsie dell'Olympic Acquatic Centre sogna di essere assoluto protagonista. Perché ai Giochi di Londra 2012 la campionessa di Spinea tiene in modo particolare, nella speranza di rivivere le emozioni provate quattro anni fa Pechino 2008.
Ma negli ultimi mesi il nome della Fede nazionale è apparso anche sulle prime pagine dei giornali di gossip per la ben nota vicenda sfociata nell'amore con Filippo Magnini e in ultima per la corte serrata di Gianni Morandi, che al termine di una lunghissima trattativa è riuscito a convincerla a salire sul palco dell'Ariston nel corso della seconda serata (15 febbraio) del Festival di Sanremo, almeno per un'intervista.
Una scappatella nel mondo dello spettacolo che non dovrà in alcun modo macchiare la meticolosa preparazione olimpica che la Pellegrini sta portando avanti sulle cime innevate di Flagstaff (Arizona) insieme ad altre due amiche toscane, Martina De Memme (Nuoto Livorno) e Alice Nesti (Nuotatori Pistoiesi).
Come va, Federica?
«Va tutto benone, ci alleniamo forte e sono estremamente soddisfatta pure del lavoro che stiamo svolgendo con le ragazze della 4x200".
Dal livornese Morini a Rossetto, passando per Lucas e Bonifacenti. Quattro tecnici per un'atleta stupenda che si è dimostrata forte in tutto e per tutto, specialmente a livello psicologico. E' difficile adattarsi a differenti metodologie in pochi mesi?
«La costante volontà di migliorare sta alla base di tutto, al pari di una motivazione che mi ha spinto a percorrere strade diverse con diversi allenatori. L'obiettivo, tuttavia era e rimane Londra, e con Rossetto sono certa che arriverò pronta a determinata al giorno della gara».
Nei giorni scorsi è stata resa nota la sua partecipazione alla 62esima edizione del Festival di Sanremo: che tipo di ruolo avrà?
«Non riesco a trovare la parola adatta per definirlo, ma diciamo che sarò un'ospite speciale, intervistata nel cuore dello spettacolo da Gianni Morandi».
Quanto è difficile conciliare il nuoto con la pressione mediatica, oltre agli impegni extra natatori, vedi spot pubblicitari?
"A 16 anni, non è un mistero, qualche difficoltà l'ho incontrata, ma credo sia del tutto normale. Adesso, invece, ho imparato a conviverci, è una questione di organizzazione, abitudine e ci tengo a sottolinearlo, non mi è mai passato per la testa di far passare il nuoto in secondo piano rispetto alla popolarità".
Obiettivi: Londra e poi?
«Londra 2012 e Londra 2012, al momento è un chiodo fisso».
Ci può descrivere, umanamente e sportivamente parlando, le sue colleghe toscane?
«Martina e Alice sono due vere amiche, durante i collegiali capita spesso di confrontarci su numerosi argomenti e personalmente credo molto in loro, sotto qualunque punto di vista. Hanno un grande potenziale e lo stanno dimostrando pure qua in America al cospetto di allenamenti massacranti».
Che tipo di rapporto si è instaurato tra voi ?
«Un legame forte, che per me è sempre stato raro trovare all'interno della nazionale femminile».
Quanto è importante per Federica Pellegrini la 4x200?
«Tantissimo, anche se alla fine il nuoto è uno sport individuale. Ma preferisco non dire altro per scaramanzia».
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