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Livorno

Quando non bastano neppure 3 mete

Quando non bastano neppure 3 mete

Il rugby Livorno reagisce sul difficile campo di Piacenza anche se i biancoverdi tornano a casa con l’ennesima sconfitta

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di Dario Serpan

LIVORNO

Emilia non è paranoica per i biancoverdi, che a Piacenza mostrano ampi segnali di vitalità e danno filo da torcere ai più quotati Lyons, che vincono 41-21 e si confermano terza forza della serie A girone 1 di rugby. Torneo che ha completato il giro di boa, mandando in scena ieri la seconda giornata di ritorno. Trasferta a vuoto nel punteggio, non nel morale, per il Livorno Rugby, a dispetto di una classifica che è meglio non guardare.

I soli 5 punti acquisiti in 13 giornate, infatti, tengono la compagine livornese sempre inchiodata sul fondo; ultimo posto solitario con 13 punti di ritardo dall’attuale quota salvezza. Sono tanti e non colmabili di questo passo, ma l’indomabile spirito livornese spinge a non mollare la presa e andare avanti gara per gara, poi i conti si faranno alla fine. Salvare l’onore e la storia di un sodalizio che ha cominciato questa stagione festeggiando i suoi 80 anni di vita è comunque un obiettivo nobile, da perseguire con le forze che si hanno in casa, anche giovani ed inesperte, ma preziose per costruire un futuro più roseo. Questa è la linea indicata dalla società.

A Piacenza, coach Saccà deve schierare due terze linee (Montagnani e Pracchia) alle ali per tamponare le defezioni in rosa, che producono anche il rientro di Pannocchia in seconda linea. Il primo tempo è quasi tutto di marca locale, perché i Lyons segnano 5 mete, condite da 4 trasformazioni al piede di Haimona, per portarsi sul 33-0 al minuto 31’. Vittoria e bonus già ipotecati, ma il Livorno non ci sta a far da semplice comparsa, così batte il primo colpo al 35’ con la meta di capitan Cortesi, trasformata da Andrea Brancoli. Prima del riposo, a cui Livorno va in inferiorità numerica, giunge la sesta meta locale, firmata da Barroni.

L’avvio di ripresa è una piccola riscossa biancoverde, animata da due mete trasformate nel giro di otto minuti: prima segna Cortesi (doppietta per lui), poi Marco Milianti, e Andrea Brancoli infila i pali in entrambe le occasioni. Coriaceo e disposto a gettare il cuore oltre l’ostacolo, Livorno crea qualche grattacapo alla big Piacenza, che perde il parziale del secondo tempo e si fa vivo solo al 35’, con la meta di Michetti che fissa il 41-21 finale.

PIACENZA-LIVORNO 41-21

LYONS PIACENZA: Rossi, Alfonsi G., Casalini (19’ st Cobianchi), Haimona, Buondonno (25’ st Alfonsi E.), Cammi, Gaudenzi (1’ st Barani), Barroni, Fornari (29’ st Gorra), Petrusic, Dadati (13’ st Soffientini), Michetti, Paoletti (14’ st Mortali), Bance (1’ st Wahabi), Ferri (34’ st Schiavi). All: Bassi - Orlandi.

LIVORNO RUGBY: Chiesa, Pracchia, Citi, Gambini, Montagnani, Milianti, Brancoli Andrea, Cortesi, Brancoli Giacomo, Musto, Pannocchia (32’ st Vullo), Favati, Orabona, Artal, Lazar (21’ st Zaccuri). A disp: Bonavia, Goti, Neri, Tarantino. All: Diego Saccà.

ARBITRO: Smiraldi di Torino.

MARCATORI: nel pt (38-7), 6’ m. Gaudenzi tr. Haimona, 11’ m. Alfonsi tr. Haimona, 24’ m. Alfonsi, 27’ m. e tr. Haimona, 31’ m. Casalini tr. Haimona, 35’ m. Cortesi tr. Brancoli A., 40’ m. Barroni; nel st, 5’ m. Cortesi tr. Brancoli A., 13’ m. Milianti tr. Brancoli, 35’ m. Michetti.

NOTE: espulsioni temporanee per Chiesa, Favati, Michetti, Milianti, Brancoli A.. In classifica, 5 punti ai Lyons Piacenza che hanno vinto conquistando il bonus aggiuntivo (7 mete realizzate); 0 punti al Livorno Rugby, che ha perso con un margine superiore alle 7 lunghezze e ha realizzato solo 3 mete.

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