Gioco
Pro Livorno Sorgenti stoppa il Lucca
Reti inviolate e gara scialba, ma i labronici esultano per aver domato l’ avversario, per l’occasione poco brillante
di Dario Serpan
LIVORNO
La Pro Livorno Sorgenti ferma il Lucca 2011, costretto al primo pareggio esterno dopo una striscia di sole vittorie conquistate nelle precedenti trasferte. Lo stadio Armando Picchi, cornice inedita per il match di cartello della quarta di ritorno in Eccellenza girone A, ha spinto ieri i padroni di casa a una prestazione convincente di fronte alla capolista. Il risultato finale è uno 0-0 giusto per quanto espresso nei 90 minuti, in cui però si è vista solo l’ombra della squadra che ha ammazzato il campionato.
Lucchese, infatti, poco brillante e incisiva rispetto a quanto ci si attendeva, segno che, probabilmente, il largo vantaggio ormai acquisito sulle concorrenti permette di fare calcoli alla squadra di Lazzini, chiamata a dividersi tra campionato e Coppa Italia. Un centinaio di tifosi si presentano al seguito dei rossoneri, sulla gradinata del Picchi, dove il match di cartello è stato spostato su decisione della Questura, per motivi di ordine pubblico. Se alla vigilia David Balleri, allenatore della Pro Livorno Sorgenti, sosteneva che avrebbe preferito giocare sul campo amico del Magnozzi, al triplice fischio non può che esser grato al manto dello stadio ardenzino, data la buona prova espressa dai suoi giocatori.
Al 4-3-2-1 del Lucca risponde il collaudato 4-3-3 della Pro Livorno Sorgenti, che deve rinunciare all’infortunato Ercoli, in luogo del quale gioca Frediani da interno di centrocampo. Qualche defezione anche sul fronte rossonero, così la gara nasce sorniona e non regala emozioni fino al 18’, quando una buona verticalizzazione favorisce la fuga in area di Tempini, il cui destro in corsa è respinto da Casapieri. La prima conclusione di marca lucchese, invece, cade al 20’ con il destro fuori misura di Buccellato. Un minuto dopo, primo vero pericolo nell’area livornese: Fedato scappa via sulla sinistra e rimnette al centro una palla su cui si avventa il destro di Valletta, ma una respinta sulla linea salva la porta biancoverde.
La risposta della Pro Livorno sta nella punizione calciata al 25’ da Ferretti, il cui sinistro finisce di poco alto. Al 27’, quindi, altra incursione sventata di Tempini, la cui pericolosità induce Lazzini al primo cambio a ridosso dell’intervallo. La ripresa comincia in salita per i locali, che al 10’ perdono Ferretti, espulso per doppia ammonizione dopo un fallo su Angeli. L’inferiorità numerica, tuttavia, non scoraggia i biancoverdi, abili a compattarsi e giocare sulle ripartenze. Su una di queste, Tempini assiste D’Ambrosio, che spara un sinistro da fuori area diretto sotto l’incrocio dei pali; Casapieri si supera e devia in corner. Poco dopo, altro pericolo per gli ospiti, costretti a rifugiarsi in angolo sulla discesa di Rossi sulla fascia sinistra.
Mister Lazzini ricorre all’artiglieria pesante e inserisce Francesconi e Petroni per dare più sostanza e qualità all’attacco rossonero, mentre Valletta deve abbandonare il campo per un infortunio. Al 24’, però, è Fedato a imbucarsi nell’area biancoverde, ma il suo tocco di punta trova la risposta decisiva di Marazzato, lesto ad uscire per evitare il peggio. E’ questa l’occasione da gol più nitida creata nel secondo tempo dal Lucca, per il resto ben contenuto dai livornesi e in ultima analisi propensa ad accontentarsi del pareggio. Anche Balleri riccorre alla girandola delle sostituzioni, inserendo Mucci per rafforzare il pacchetto arretrato, nonché Rinaldi per Tempini al fine di sfruttare forze fresche nel finale di gara, in cui non succede più niente, al di là di due sterili conclusioni firmate Aliboni e Francesconi. Le reti restano bianche e dividono la posta in una gara a tratti scialba e non brillante quanto le premesse.
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