Il Tirreno

Livorno

Pistoia, l’emergenza non si vede

L’ex Claudio Crippa: «Ora c’è da capire se la società può prendere un pezzo»

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PISTOIA

Due su due. La Tesi Group ha risposto sul campo all'infortunio di Mathis e dopo il blitz di Ostuni, venerdì ha fermato Imola (79-73) in una sfida intensa tra due squadre arrivate al match con sette effettivi. Un dato che per Claudio Crippa, tifoso d'eccezione venerdì al Palafermi, vale più di tutto. E' stata la vittoria del "sacrificio", come ha detto Paolo Moretti, quello di Hardy per esempio, costretto al doppio ruolo di regista e primo attore. Della grinta di leoni come Galanda, Toppo e del neo arrivato Tavernari (14 punti con 4/7 da tre) che hanno sopperito all'ennesima "comparsata" di Jones ancora frenato dai falli. A questo punto anche Crippa stuzzica Pistoia a guardare in alto soprattutto se dai saldi di febbraio arrivasse un play vero.

Il nuovo assetto. "Era una partita difficile – dice Crippa - visto che Pistoia ha dovuto rimescolare le carte. Ma mi sembra che l'abbia avuta sempre in controllo ed è stata brava nell'ultimo tempino a rimanere nel match quando poteva perdere la testa sulla piccola rimonta di Imola. Non mi è sembrata mai in pericolo". Da scout europeo dei San Antonio Spurs è un attento osservatore dei rookie. Come valuta lo spostamento di Hardy in regia? "Hardy da play perde un po' le sue caratteristiche da terminale – dice l'ex capitano dell'Olimpia - ma non credo sia un problema per lui, l'ha fatto anche al college. Certo Pistoia ha meno alternative in attacco anche se c'è il tiro da fuori di Tavernari. Il suo innesto permette a Jones di sfruttare di più la sua energia. La situazione è in divenire ma l'importante è che Pistoia abbia trovato due vittorie. Ora c'è da capire se la società farà un ulteriore sforzo e avrà la fortuna di prendere un giocatore libero che la può aiutare. Ho visto comunque che Saccaggi sta migliorando molto. Si sta trasformando, bisogna avere tempo e pazienza, ma le qualità ce l'ha".

L'esame è Brindisi. Contro Ostuni e Imola, due squadre di media classifica, carattere e grinta hanno sopperito agli scricchiolii del gioco a metà campo. Basterà anche domenica quando al Palafermi arriva l'Enel Brindisi nello scontro al vertice? "Se non ci sono emergenze – continua Crippa - a volte conviene aspettare perché è risaputo che da febbraio aumentano i movimenti. Pistoia non è in emergenza, è in testa alla classifica. L'altra faccia della medaglia è semmai l'ambizione del club. Solo la società sa se si può spingere sul mercato". Intanto c’è da capire come fare a tenere in campo Jones più dei miseri 20' contro Imola. "Dipende dalla qualità di questi 20 minuti – continua l'ex giemme di Livorno - potrebbe essere comunque determinante per l'energia che dà. Ogni volta che entra mi sembra troppo carico emotivamente: deve controllarsi di più per convogliare l'energia in cose positive vedi rimbalzi, difesa.

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di Redazione web