Il Tirreno

Livorno

il tecnico brachi

Ok il gioco, ma bisogna segnare più spesso

  FORCOLI. Seduto in panchina, esausto, ma sorridente. «Da quant'è che non vincevamo?», domanda l'allenatore del Forcoli Marco Brachi alla fine della partita con il Rosignano. Dal 20 novembre i suoi...

1 MINUTI DI LETTURA





  FORCOLI.

Seduto in panchina, esausto, ma sorridente. «Da quant'è che non vincevamo?», domanda l'allenatore del Forcoli Marco Brachi alla fine della partita con il Rosignano. Dal 20 novembre i suoi ragazzi non riuscivano a conquistare tre punti. «Ma se non si segna diventa tutto più difficile – spiega – e anche in questa partita siamo riusciti a non raddoppiare, nonostante le tre o quattro occasioni nitide confezionate». Il suo Forcoli ha fatto quel che doveva fare nel primo tempo, arretrando un po' nella ripresa, ma conquistando tre punti utili per accorciare le distanze con Tuttocuoio, Bagnolese e Villafranca. «In vantaggio di un uomo dovevamo girare palla da un lato all'altro del campo ogni volta che arrivavamo sulla loro tre quarti per trovare la posizione libera nella difesa avversaria e lo abbiamo fatto bene – dice Brachi – Nella ripresa, invece, volevamo colpirli in contropiede chiudendo loro gli spazi». I cambi di Galli per Mitra e Moriani per Vanni hanno prodotto un po' di polemiche : «Galli ha giocato molto bene nel primo tempo, ma era calato nella ripresa. Vanni è bravo a tenere palla in avanti».( a.q.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini