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Livorno

Il Pontedera cala il poker a Zagarolo

Tutto facile per la formazione di Masi, avanti già di tre reti nel primo tempo grazie a Magnani, Calistri e Nolè

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ZAGAROLO

Quando c'è di mezzo lo Zagarolo il Pontedera si porta dietro il pallottoliere. Si vede che contro i laziali è destinato che finisca in goleada. All'andata i granata vinsero per 5-3 al Comunale, stavolta è finita con un rotondo 4-1 col quale i granata di mister Masi hanno surclassato il fanalino di coda del girone e consolidato il primato in classifica, mantenendo quattro lunghezze di vantaggio sull'Arezzo.

Squadra forte, quadrata, a tratti bella e travolgente, ma anche cinica. I primi della classe non perdonano il minimo sbaglio al modesto Zagarolo, sempre più solo in fondo alla graduatoria.

Alla prima occasione Carfora e company passano su schema da rimessa laterale: gittata lunga di Vettori per Magnani che solo di testa trova la deviazione vincente. Poi Schiavella ci mette una pezza bloccando le conclusioni di Carfora e Nolè. Ma i laziani sbandano ed accusano il colpo.

E al 23’ arriva il raddoppio del Pontedera. Carfora calibra splendidamente una punizione per la testa di Calistri che come re Mida trasforma in oro (gol) quello che tocca. Tre giri d’orologio ed ecco il tris firmato da Nolè, sempre di testa, su servizio del solito e magistrale Carfora.

I gol da calcio piazzato non devono confondere l’andamento della partita, perché il Pontedera si dimostra di gran lunga superiore sotto l'aspetto tattico e tecnico. Lo Zagarolo non riesce a rendersi pericoloso, tutte le fonti di gioco sono bloccate e anche il punto di riferimento Carlini finisce presto nella morsa difensiva della retroguardia granata. Sulle fasce il gioco latita e ogni punizione diventa un pericolo per il piede caldo di Carfora. Con la gara già in archivio alla fine dell'intervallo, i restanti 45 minuti in questo modo diventano una pura accademia per il Pontedera. Masi cambia Magnani (buon rientro, ma non ha ancora 90 minuti di autonomia nelle gambe). La ripresa si apre con il poker del Pontedera realizzato dal difensore Vettori, non nuovo ad incursioni offensive, il cui tiro-cross viene deviato nella propria porta da Cadeddu (3’).

Reazione d’orgoglio dello Zagarolo, Mezzana e Carlini di testa sfiorano i montanti. Al 28’ traversa di Traditi con uno spiovente, sei minuti dopo ancora lui, Carfora, con una punizione ad effetto pareggia il conto dei legni colpendo in pieno il montante alto dalla parte opposta. Al 36’ Monti trova il corridoio per Arrighini che conclude su Schiavella. Il Pontedera, sul 4-0, spegne il motore e all’ultimo minuto Romaggioli realizza il gol della bandiera (colpo di testa su assist da punizione battuto da La Rosa dal vertice destr)o.

Dopo quattro minuti di recupero tutti sotto la doccia e Pontedera ancora in testa, a quota 43 punti. Vittoria numero 12 su 20 partite per la leader del girone E di serie D. Numeri alla mano è il secondo poker del Pontedera che era già stato calato in casa dei rivali dell'Atletico Arezzo (un roboante 4-2). La vittoria più rotonda considerando che questa volta oltre a segnare quattro reti ne hanno subite solo una.

Adesso per la formazione ospite sotto con lo Sporting Terni, terzo in classifica, ma a dieci punti dalla vetta.

Il Pontedera ha in questo modo sul vassoio d'argento una ghiotta occasione per la fuga. Una vittoria per consolidare il primato prima della sosta del 5 febbraio, magari sperare in un mezzo passo falso dell'Arezzo a Sansovino per dilatare il gap dall'antagonista toscana, ed estromettere definitivamente fuori dai giochi la squadra umbra che ieri è caduta in casa per mano del Flaminia.

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