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Il coach che pagò per il suo assistente

Morto a 85 anni Paterno, re del football: tacque sugli abusi sessuali del vice

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NEW YORK

Il leggendario allenatore di football Joe Paterno, costretto a dimettersi dalla Penn State University per non aver denunciato il comportamento criminale di un suo assistente coinvolto in una storia di abusi sessuali, è morto all’età di 85 anni.

Lo riportano i media americani. Tecnico dei ’Nittany Lions’ dal 1950, è stato licenziato a causa di uno scandalo sessuale che ha coinvolto il suo assistente Jerry Sandusky, arrestato il 5 novembre scorso per pedofilia.

L’accusa rivolta a Paterno, grande uomo di sport e personaggio amatissimo dai suoi studenti, è di non aver denunciato l’ex assistente per un caso di stupro: l’allenatore è colpevole di aver taciuto alla polizia un fatto di enorme gravità. Paterno, che con 409 vittorie è il coach più vincente nella storia della Penn State, dopo l’apertura dell’indagine aveva annunciato che si sarebbe ritirato a fine stagione, ma dopo l’arresto di Sandusky l’università ha deciso per il suo licenziamento immediato.

È stato costretto a dimettersi anche il presidente dell’istituto Graham B. Spanier. Paterno era da tempo malato di cancro e ha lottato fino all’ultimo contro un male che non perdona.

Secondo molti avrebbe dovuto denunciare alla polizia il suo assistente Jerry Sandusky, dopo aver saputo che questi, nel 2002, aveva molestato un bambino di 10 anni nelle docce di un impianto. Sandusky avrebbe abusato, nel corso di quindici anni, di altri otto minorenni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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