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In processione da Spinelli Martedì tocca a Pieroni

In processione da Spinelli Martedì tocca a Pieroni

Dopo il dietrofront della banca Ifigest e di Galante («prezzo troppo alto senza la certezza di restare in serie B») è la volta della cordata romana

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di Renzo Marmugi

LIVORNO

Tenuta stagna. Il pareggio di qualità nell’anticipo di venerdì ha sottolineato un elemento importante: il gruppo amaranto si è messo i tappi nelle orecchie e le beghe societarie gli scivolano addosso senza lasciare tracce. Staff tecnico e giocatori hanno chiuso la porta del fortino e pensano solo al campo, a come fare punti per risalire la corrente e cementare la classifica. La telenovela iniziata da Aldo Spinelli il 21 dicembre con l’annuncio ufficiale di passare la mano è un fatto che non riguarda i giocatori, ma soltanto il presidente, la città, i tifosi. Nella speranza che i pezzi migliori non vengano ceduti da qui al 31 gennaio. Sarebbe un suicidio tecnico e sportivo.

Sviluppi. I rappresentanti della Ifigest e Fabio Galante dopo la fumata nera di venerdì restano in attesa. Erano saliti a Genova convinti di poter mettere in piedi una trattativa, invece sono usciti dall’ufficio di Spinelli con la delusione dipinta sul volto. 10 milioni (6 tra mutui e oneri fiscali, 4 per la gestione gennaio-giugno 2012), euro più euro meno. Una richiesta che ha spinto l’ex giocatore amaranto e la banca di riferimento a tirarsi da parte. Almeno per ora. «Il prezzo richiesto è troppo alto – dice Galante – a queste condizioni è difficile cominciare una trattativa. Le notizie uscite sui giornali un mese fa raccontavano di un Livorno concesso “gratis”. Se qualcuno ti regala una macchina se tu accetti sai di dover provvedere ad assicurazione, bollo, carburante. Ma se poi chi ti regala l’auto vuole anche che tu gli debba pagare le rate rimaste, allora che regalo è? Il nostro gruppo era disposto a riconoscere a Spinelli una certa cifra, non dieci milioni, oltretutto senza avere la garanzia che il Livorno l’anno prossimo sarà ancora in serie B. La squadra si è ripresa, con Madonna ha fatto tre buoni risultati, ma la classifica è corta, cortissima. In ogni caso nell’incontro di venerdì a Genova ho visto uno Spinelli tutt’altro che abbattuto. Mi sembra una persona che ha ancora voglia di fare calcio, ci ha descritto con particolare entusiasmo le qualità del settore giovanile amaranto, è stato un piacere parlare con lui....». Fabio Galante passa e chiude. Lui e il suo gruppo al momento escono di scena, si defilano in attesa di valutare eventuali sviluppi societari da qui a fine stagione. Se ce ne saranno.

I romani. Sull’agenda di Ermanno Pieroni e degli industriali romani che rappresenta c’è scritto: martedì 24 gennaio. Fra 48 ore infatti ci sarà il rendez vous dopo una prima visita dell’ex consulente sportivo amaranto a Genova per avere un po’ di numeri sull’azienda Livorno calcio. Quelle cifre sono state confermate anche per mail e le persone che Pieroni rappresenta le hanno considerate interessanti. «Se quella è la base della trattativa andremo avanti», dice. Ammesso che Spinelli voglia sempre vendere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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