Gioco
In tanti con la valigia ma questo mercato è davvero un quiz
De Lucia si è convinto a fare un’esperienza all’estero Schiattarella ha chiesto di andare via: la società ci pensa
di Fabrizio Pucci
LIVORNO
Girata la boa di metà gennaio, adesso inizia la fase calda del mercato. Il Livorno è impegnato nella complessa operazione di sfoltimento della rosa. Un lavoro di cui si occupa in prima persona il direttore sportivo Elio Signorelli. La politica di casa amaranto non cambia. La precedenza va in assoluto ai movimenti in uscita. Se non viene ceduto nessuno è praticamente impossibile pensare all'arrivo di qualche rinforzo. Ecco il motivo per cui la società sta cercando di lavorare anche a qualche possibile scambio. Quella di ieri è stata una giornata apparentemente interlocutoria, ma che potrebbe portare in dote qualche frutto più avanti.
In uscita
Il primo capitolo, quindi, non può che essere dedicato a non rientra più nei piani della società. Sono almeno tre i giocatori destinati a svestire la gloriosa maglia. Il primo è Fofò De Lucia al quale, come abbiamo riportato nell'edizione di ieri, potrebbe stuzzicare l'idea di un'esperienza in Sudamerica. Ormai il portiere ha capito che non è più il caso di restare e si è convinto: è ora di cambiare aria. Sul piede di partenza ci sono anche Volpato e Russotto. Il primo ha mercato in Lega Pro. Sulle tracce del ragazzone veneto c'è il Monza che pare deciso a chiudere l'affare nei prossimi giorni. L'ex giocatore del Crotone, invece, potrebbe rimanere in serie B anche se il suo ruolo (è un trequartista puro) non solo lo ha penalizzato nel Livorno (che di una mezza punta proprio non ha bisogno), ma in generale in un campionato-tonnara come questo, è spesso immolato dagli allenatori sull'altare del dio risultato. Morale: per piazzarlo serve un lavoro certosino. Ha la valigia pronta anche Schiattarella che ha chiesto di essere ceduto. In questo caso, però la società si è presa un periodo di riflessione supplementare. Per il soldatino, infatti, vali il discorso opposto a quello di Russotto. Sul piano tattico, infatti, il napoletano è molto utile perché può ricoprire almeno tre ruoli. Prima di disfarsene è opportuno pensarci bene. Per il momento è destinato a rimanere Genevier che non vuole scendere di categoria. Ci sarebbe la pista che porta il francese a Nocera Inferiore, ma il Livorno (che in cambio vorrebbe Gigi Castaldo) non ha intenzione di rinforzare quella che al momento è una diretta concorrente per la salvezza.
Filo diretto
Pista calda col Padova. La voce che turba di più proviene dal Veneto. I biancoscudati vogliono uno tra Paulinho e Dionisi: non il pacchetto completo. I biancoscudati preferiscono il bomber di Rieti, ma non sono disposti a sborsare le cifre milionarie richieste dal Livorno. Così hanno proposto una contropartita tecnica, individuata in Daniele Vantaggiato e non in Cacia (vicino alla Samp in cambio di Bentivoglio) che pure è in ottimi rapporti con Madonna, suo antico mentore a Piacenza. Un'offerta che piace a Spinelli. Il presidente, infatti, ieri ha dichiarato che l'ex bomber di Parma e Rimini sarebbe assai gradito.
Cercasi centrocampista
L'urgenza però è quella di reperire sul mercato un giocatore in grado di garantire fisicità in mezzo al campo. L'idea, antica di parecchie settimane, sarebbe quella di riportare a Livorno Barusso che qui verrebbe di corsa. Sul ghanese però ci sono anche Modena e Reggina e la concorrenza è acerrima nemica dei nostri. Un'altra possibilità sarebbe quella di mettere le mani su un altro ghanese: Amidu Salifu, 20 anni, della Fiorentina, otto presenze in B l'anno scorso al Vicenza. Il guaio è che nelle ultime settimane il ragazzone della Primavera viola è uscito allo scoperto anche in prima squadra. E allora sarà dura.
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