Il Tirreno

Livorno

Settimana delicata per la cessione Ma è probabile che si slitti a febbraio

Settimana delicata per la cessione Ma è probabile che si slitti a febbraio

LIVORNO Movimentato. Ecco servito l'aggettivo che fotografa bene l'inizio d'anno del Livorno. Il cambio di allenatore ha dato i suoi frutti: emorragia di risultati arrestata e quattro punti in due...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Movimentato. Ecco servito l'aggettivo che fotografa bene l'inizio d'anno del Livorno. Il cambio di allenatore ha dato i suoi frutti: emorragia di risultati arrestata e quattro punti in due giornate. Ma a calamitare l'attenzione dei tifosi è anche l'altra partita, quella iniziata il 21 dicembre con la celebre conferenza stampa genovese in cui il presidente Spinelli annunciò di voler cedere la società. Il prezzo ? Zero, gratis. In sostanza chi subentra si accolla solo le spese di gestione da febbraio a giugno pari a un paio di milioni di euro.

Le tre pretendenti

Ormai le carte sono scoperte. Sono arcinote le cordate interessate all'acquisto del Livorno, solleticate e sollecitate da quella parolina magica, gratis, che è musica per le orecchie di chi vuole comprare. La sfida è a tre: Gruppo Finanziario Martos, Banca Ifigest con Fabio Galante in avanscoperta e un gruppo di imprenditori romani che si sono informati per interposta persona: l'ex dirigente dell'Arezzo Ermanno Pieroni.

Gennaio caldo

L'unità di misura temporale di questa vicenda è la settimana. In quella iniziata a Capodanno e conclusa otto giorni fa, i tre gruppi si sono fatti avanti passando prima per l'ufficio del sindaco Cosimi (lo ha fatto Martos, ma un contatto con il primo cittadino è stato stabilito anche da Ifigest) e poi per quelli di Spinelli. A Genova i potenziali acquirenti hanno preso visione dei libri contabili della società e dei costi di gestione. La scorsa settimana, infine, è stata quella dell'analisi approfondita dei conti e pure della riflessione.

Giorni decisivi

Dopo aver esaminato la situazione economica del Livorno, infatti, i tre interlocutori di Spinelli si sono trincerati dietro il più assoluto silenzio. Fino ad ora sul tavolo di Sciu Aldo non è arrivata alcuna concreta proposta d'acquisto. Significa che i costi di gestione sono più elevati di quelli paventati e tale da indurre i potenziali acquirenti ad un controllo supplementare o che il famigerato titolo gratuito della cessione era solo uno spot presidenziale?

La verità

In effetti a breve sapremo se la volontà di disimpegno di Spinelli è reale oppure si tratta del solito proclama 'pre mercato', un escamotage per giustificare una campagna acquisti di basso profilo. Capiremo il reale costo dell'eventuale operazione. E infine anche l'attendibilità dei soggetti interessati all'acquisto. In mezzo a questo bailamme ci sono i tifosi che attendono sviluppi con comprensibile partecipazione. Di sicuro servirà un carico di pazienza. Acquistare una società di calcio non è semplice come comprare un paio di scarpe. Ci sono tempi tecnici e mille valutazioni e procedure che gli attori della storia devono rispettare. Chi pensa in una soluzione rapida della contesa è completamente fuori strada. (f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web