Il Tirreno

Livorno

Sci, Wengen e Cortina non sono azzurre ma Deville è super

Nello speciale l’italiano sogna, poi nella seconda manche fa un errore ed è sesto davanti a Gross. Male Razzoli (13°)

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WENGEN (Svizzera)

Che rabbia! Per il trentino Cristian Deville la grande occasione per la prima vittoria in carriera o almeno per il terzo podio stagionale è volata via all’attacco del micidiale muro della pista di slalom di Wengen. Ha vinto ancora una volta, dopo una superba seconda manche e dopo il successo nella supercombinata di venerdì, il croato Ivica Kostelic in 1.45.67 davanti allo svedese Andre Myhrer in 1.46.52 ed al tedesco Fritz Dopfer in 1.46.55. Kostelic - grazie all’uscita nella prima manche del mattatore austriaco Marcel Hirscher che ha interrotto così

la serie di 3 successi su tre gare di gigante e slalom in questo scorcio di 2012 - si riavvicina così alla testa della classifica generale di coppa (695 punti contro i 725 di Hirscher), un trofeo che vuole vincere per il secondo anno consecutivo puntando su una micidiale serie di risultati positivi nel mese di gennaio come gli era successo nella scorsa stagione. La prima manche era stata al cardiopalma, sul filo dei centesimi: in testa l’austriaco Mario Matt davanti al nostro Cristian Deville, ma con un vantaggio di soli 2 centesimi. E poi il solito Kostelic con un distacco di tre centesimi da Matt e di uno solo dal nostro Deville.

Il campione trentino, dopo una preparazione attenta e meticolosa, nella manche decisiva è sceso alla grande ed al primo intermedio aveva addirittura recuperato ben 7 centesimi su Kostelic che prima di lui aveva fatto una gara da record. Ma poi, sul pianetto all’attacco del micidiale muro di Wengen, Deville si è inceppato per un attimo finendo fuori linea. Tanto è bastato, in questo sport in cui tutto deve essere perfetto, a farlo precipitare in sesta posizione, migliore degli italiani.

Per l’Italia è stata comunque una grande prova di squadra. Oltre al trentino Cristian Deville c’e la 7/a posizione di Stefano Gross , trentino pure lui, in 1.47.01. Poi ci sono l’altoatesino Patrick Thaler 12/o in 1.47.71 ed il campione olimpico Giuliano Razzoli 15/o in 1.47.91. L’emiliano è stato comunque l’azzurro che ha sofferto di più le difficoltà di Wengen. Sui muri ripidi Giuliano al momento sembra incerto, insicuro e troppo prudente.

La prossima tappa di Cdm è a Kitzbuehel, in Austria, nel tempio dello sci, con quattro garein programma. Venerdì prossimo si parte con il superG seguito sabato dalla classica discesa sulla leggendaria pista Streif- Domenica si chiuderà con lo slalom speciale. I risultati di discesa e slalom valgono anche per la combinata.

Donne a Cortina

Lindsey Vonn dimentica lo sgarbo subito nella libera da Daniela Merighetti e torna la regina dell’Olympia delle Tofane nel supergigante che ha chiuso la due giorni di gare di Coppa del Mondo a Cortina d’Ampezzo.. La fuoriclasse ottiene il successo numero sei sul tracciato ampezzano con una prova maiuscola e rintuzza l’attacco della tedesca Maria Hoefl-Riesch, che si deve accontentare del secondo posto a 61 centesimi. Tina Maze chiude il podio col terzo posto a 86 centesimi, sfoggiando anche il bikini con scritta ironica per mettere fine alla polemica sui materiali sottotuta. L’Italia, dopo la grande giornata di sabato non riesce a mettere nessuna delle sue rappresentanti nelle dieci e si deve accontentare di cinque nelle trenta. La migliore di giornata è Irene Curtoni, confermatasi specialista del superG dopo il 13° posto di settimana scorsa a Bad Kleinkirchheim. 21ª Johanna Schanerf che non è riuscita a interpretare al meglio il tracciato, così come Elena Fanchini.Francesca Marsaglia è 27ª come il giorno precedente in discesa, infine Federica Brignone coglie un punto col trentesimo posto. In Coppa del Mondo la Vonn resta prima con 883 punti, seguita dalla slovena Tina Maze (593) e da Marie Schild (540).

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