La manifestazione
Pontedera, il «Mannucci» è un tabù
Nuovo passo falso dei granata; anche la Trestina, non irresistibile, torna a casa con un pareggio pesante
PONTEDERA
Prosegue a singhiozzo la marcia casalinga del Pontedera. Dopo la sconfitta contro la Pontevecchio all’ultima giornata del girone di andata, i granata lasciano ancora punti per strada al Mannucci, impattando sull’1-1 con gli umbri del Trestina. Implacabile in trasferta, dove viaggia a punteggio pieno da 5 incontri consecutivi, ma claudicante tra le mura amiche, la capolista mantiene comunque invariato il margine di distacco sulle inseguitrici. Anche l’Arezzo infatti è bloccato sul pari dal Flaminia Civitacastellana, e rimane a 4 punti dalla vetta, mentre lo Sporting Terni esce addirittura sconfitto da Orvieto. Non mancano tuttavia le attenuanti a un Pontedera con l’infermeria piena. Sono fuori le due punte Magnani e Cubillos, entrambi a causa di uno strappo muscolare, il difensore Vettori, per un dolore al piede, e il giovane terzino Lucarelli, che deve ancora scontare due giornate di squalifica. Assenze che pesano come un macigno non solo sull’economia della gara, ma anche per il prosieguo del campionato. La priorità dei granata è quella di recuperare i propri uomini-chiave acciaccati, in particolare Luca Magnani. Senza un attaccante con le sue caratteristiche, per gli uomini di Masi diventa difficile risolvere partite del genere, in cui l’avversario si chiude nella propria metà campo e concede pochissimi spazi. L’incontro col Trestina infatti, per i tifosi granata, è un deja vu. Il Pontedera fa la partita, ma alla prima disattenzione subisce gol e si trova costretto a inseguire. Dopo un lungo forcing, Regoli trova la rete del pari, ma il colpo da tre punti non riesce. Manca la zampata di un killer dell’area di rigore. Il pomeriggio della capolista inizia con il ritorno allo stadio dell’attaccante pontederese Manuel Caponi, dopo il terribile scontro di gioco dello scorso 13 novembre, nella partita con il Sansovino. La partita invece comincia con ritmi piuttosto sostenuti. I granata impongono il loro palleggio in mezzo al campo e cercano di stanare gli avversari, abili a intasare gli spazi e ad agire di rimessa, ma le due mezz’ali Nolè e Aiello e la prima punta Arrighini non riescono a far breccia nella solida retroguardia umbra. Le occasioni del Pontedera passano solamente attraverso tentativi dalla distanza o dai calci piazzati di Carfora. Proprio la punizione dal limite del capitano, al 22’, trova la risposta di Ceccagnoli, mentre due minuti dopo è Arrighini a sciupare incredibilmente, quando sulla deviazione aerea di Calistri si trova solo sul secondo palo mancando la deviazione sottomisura. La replica del Trestina è impietosa. I bianconeri colpiscono al 24’, grazie a una veloce ripartenza di Morvidoni, che da destra serve Ceccagnoli Alessio, lesto nell’infilare Bibba con un tocco da rapace d’area di rigore. Ancora una volta il Pontedera viene colpito a freddo, ma la reazione dei giocatori non si fa attendere, e il loro pressing verso l’area avversaria si fa più insistente. Il pericolo più grande per la porta umbra lo crea Nolè al 42’, con un fendente dai venti metri deviato in corner da Ceccagnoli. Nella ripresa si respira la stessa aria, anche se Masi cambia qualcosa nella formazione, schierando Caponi e Carfora a centrocampo e avanzando Regoli sulla linea degli attaccanti. E’ proprio il gioiellino granata a trovare il pari al 55’, scaraventando sotto la traversa una palla toccata da Aiello. Galvanizzato dal gol, il Pontedera preme sull’acceleratore, ma il colpaccio non riesce. Anche con un punto, la capolista tiene a distanza l’Arezzo; il Trestina fa un passo importante verso la salvezza.
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