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Nadal contro Federer: «Questo calendario di tennis ci uccide»

MELBOURNE «Alle fine del 2011 ho giocato con meno passione, succede quando si è molto stanchi, è una cosa normale, ma ora sono in Australia con grande motivazione e con una grande voglia, sono...

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MELBOURNE

«Alle fine del 2011 ho giocato con meno passione, succede quando si è molto stanchi, è una cosa normale, ma ora sono in Australia con grande motivazione e con una grande voglia, sono felice mi sto allenando bene». Rafa Nadal vuole vincere gli Australian Open, che iniziano oggi. Lo spagnolo ora sta meglio, si è allenato ed è ottimista sulle sue possibilità ma è stato anche molto critico con il collega e amico Roger Federer sulle modifiche da apportare al circuito Atp.

Sabato si è tenuta la prima riunione annuale dell’Associazione dei giocatori e Rafa Nadal ha spiegato che la maggior parte dei giocatori vogliono migliorare alcuni aspetti del tennis, per non causare un’usura fisica così importante, ma ha rifiutato di parlare di sciopero. Roger Federer ha detto di essere in disaccordo con le critiche che hanno fatto i giocatori all’organizzazione del circuito, e Nadal ha criticato a sua volta lo svizzero, spiegando che questo sport è migliore di altri ma che ci sono aspetti da migliorare.

«Non sono d’accordo con lui -ha detto Nadal parlando di Federer-. È molto facile decidere di non dire nulla, o dire che tutto è positivo e restare un ’gentleman’, poi che se ne occupino gli altri. Ma non è così. Ognuno di noi ha delle opinioni diverse e forse a lui piace il circuito così come è. Anche a me piace e penso che il tennis sia meglio di molti altri sport, ma questo non significa che non può essere migliore e che alcune cose che vanno male dovrebbero cambiare», ha aggiunto il numero 2 del mondo.

«Parlo in termini molto positivi del tennis, perchè grazie a questo sport ho avuto delle esperienze nella mia vita che mai avrei potuto sognare, ma finire la carriera con dolori in tutte le parti del corpo non è positivo. Federer finirà la sua carriera come una “rosa” perchè ha un fisico privilegiato, ma nè io, nè Murray, nè Djokovic finiremo come delle rose», ha aggiunto Nadal. «A che età chiuderemo con il tennis? A 28, 29 o 30 anni? Quindi resta una lunga parte di vita davanti a noi ed è importante come si sta fisicamente, ed ora io ho il timore che poi non possa giocare a calcio con i miei amici o andare a sciare».

Il campione spagnolo ha insistito su quello danneggia il corpo di un giocatore di tennis a questi livelli, «l’aggressività dei movimenti» visto che siamo costretti a giocare con grande intensità. E inoltre ha anche detto che le superfici più difficili, che predominano nel circuito, «ti spezzano ginocchia, caviglie e schiena. Inoltre, i tempi, visto che non c’è il tempo di riposare. Il ranking non ti consente una pausa durante l’anno. Potrebbe essere meglio senza soffrire un cambiamento drastico ed è quello che chiediamo noi», ha aggiunto Nadal.

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di Redazione web