Gioco
Juve, che delusione Krasic spara a lato la palla della vittoria
Il Cagliari però è stato sempre all’altezza della situazione e con Cossu ha pareggiato la rete-sprint di Vucinic
TORINO
Quando, a un minuto dall’ultimo minuto di recupero Krasic, tutto solo al dischetto, ha mandato a lato la palla della vittoria, sono tornati i fantasmi della campagna acquisti fallimentare dello scorso anno. La nuova Juve, grazie a limiti vecchi, si ferma di nuovo. Questa volta in casa con il Cagliari e lo stop potrebbe costarle davvero caro. Sfortuna (nel finale Del Piero di testa su angolo di Pirlo ha incornato da due passi a Agazzi si è trovata la palla in mano; Vidal, prima della sciagura-Krasic, aveva incornato di testa su cross di Borriello e la palla era finita fuori d’un soffio), ma anche gravi errori e una condizione fisica precaria, hanno confezionato il risultato. Eppure, la squadra di Conte era passata in vantaggio presto (6’) e come al solito non era riuscita a chiudere la partita, nonostante il Cagliari non fosse praticamente sceso in campo. Ma i guai, i bianconeri spesso se li procurano da soli: nel finale di tempo, a furia di cincischiare davanti alla propria area, avevano perso palla e Cossu, senza esitazione, aveva tirato dal limite, incocciando un braccio alzato di Pirlo. Rigore non clamoroso, ma ci poteva stare.
«La partita si era messa subito bene, abbiamo avuto delle occasioni per raddoppiare ma bisogna essere bravi e cinici a mettere in freddo il risultato». Il tecnico della Juventus, Antonio Conte, è dispiaciuto solo del risultato che ha visto il Cagliari pareggiare a Torino 1-1, ma allo stesso tempo loda i suoi per l’impegno messo in campo.
«Il gol loro subito all’inizio del secondo tempo ci ha gelati e abbiamo avuto difficoltà. Andiamo avanti sapendo delle difficoltà che abbiamo, non ci saranno partite facili per noi». Mancano dei cambi? «Andiamo avanti con il gruppo che ho a disposizione - aggiunge ai microfoni di Sky Conte - abbiamo cercato di cambiare la partita dando più linfa ai tre davanti. Ma non siamo riusciti a vincere ma a livello di impegno non possiamo rimproverarci niente».
Se c’e stata della presunzione da parte della Juve? «non credo - chiude il tecnico della Juventus - ci sia stata, non ho visto questo, da parte nostra c’è sempre grande umiltà ».
Eppure sembrava dovesse finire con la festa, con l’esultanza con corsa in tribuna per Mirko Vucinic. Segnato il gol del vantaggio sul Cagliari, l’attaccante della Juventus è salito sugli spalti dove sono inserite le panchine sul modello inglese per salutare i componenti della panchina, in particolare Massimo Carrera, assistente di Antonio Conte. Poi tutto ciò è stato superato dagli eventi e da un risultato di pareggio da non disprezzare ma che non è certo ciò che s’aspettavano i bianconeri.
Bravo il Cagliari e nessuna polemica sull’arbitro. Davide Ballardini si gode l’ottimo punto conquistato dai suoi e preferisce sorvolare su qualche episodio dubbio in area bianconera che avrebbe potuto permettere ai rossoblù di sognare il colpaccio. «Il Cagliari - dice -, oltre ad aver pressato bene gli avversari, ha cercato col gioco di mettere in difficoltà la Juve.- Volevamo provare a non farli giocare e gestire poi noi la palla, purtroppo negli ultimi 15 minuti abbiamo commesso l’errore di non giocare. Abbiamo coperto il campo ma potevamo uscire molto meglio».
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