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Livorno

Indiani cauto: «C’è molto da fare»

Mastica amaro l’allenatore ospite Gutili: «Azione chiave nata in fuorigioco»

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Per la prima volta in questa sciagurata stagione, grazie all’odierno successo di misura sullo Scandicci, la Pistoiese infila due vittorie consecutive. Può finalmente sorridere dunque mister Indiani, che in sala stampa si dichiara soddisfatto della prestazione della sua squadra: «Sono molto contento – afferma – i ragazzi hanno tenuto in maniera ottimale il campo, gestendo la partita per tutti i novanta minuti e dimostrando di saper cambiare assetto in corsa. In generale ho visto miglioramenti tangibili anche se c’è ancora molto da lavorare».

Sarà necessario concretizzare di più: «Sicuramente si – concorda – ma per il momento mi accontento di creare molte occasioni da rete. Poi può anche darsi che i ragazzi si siano tenuti gli altri gol per le prossime partite» – scherza. Bischeri è stato sostituito un po’ a sorpresa, vista la prestazione positiva. «L’ho richiamato in panchina perché da lui mi aspetto di più – spiega – voglio che sia determinante, che non si limiti ad assistere ma che tenti di segnare in prima persona. Inoltre volevo dare spazio pure a Cortese – conclude - che si sta allenando bene e che si destreggia in maniera ottimale anche qualche metro più avanti rispetto alla sua posizione usuale».

Enrico Gutili invece mastica amaro. L’ex arancione infatti non ci sta e, nonostante la gara sia stata oggettivamente sempre tenuta in pugno dalla squadra di casa, tira in ballo alcuni presunti episodi sfavorevoli. «Innanzittutto abbiamo dovuto sostituire quasi subito Mordagà per infortunio – spiega il tecnico dello Scandicci – perdendo così buona parte del nostro potenziale offensivo. Poi – prosegue – abbiamo sofferto il gioco e il possesso palla della Pistoiese, correndo però dei rischi concreti solo su palla inattiva». Proprio il gol decisivo infatti è nato da un calcio d’angolo. «L’azione che ha portato a quel tiro dalla bandierina era però viziata da un palese fuorigioco – recrimina – o almeno così mi hanno detto i miei giocatori. Infine – conclude – in occasione dell’espulsione Fabbri mi ha garantito di essere stato toccato dal difensore: certo non era un rigore, ma l’arbitro poteva tranquillamente lasciar correre».

In ogni caso i meriti degli orange sono evidenti. «Ovviamente faccio i miei complimenti alla Pistoiese che ha giocato davvero una buona partita – dice – ma anche ai miei ragazzi non ho niente da dire: sono usciti dal campo stremati, dopo aver dato tutto quello che avevano».

Alessandro Benigni

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