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IL BOLLO? BASTEREBBE RIESPORLO
di VALERIO BERRUTI Anche chi non paga il bollo auto è un evasore fiscale. Certo, per il fisco identificarli non è difficile ma il problema è che le verifiche arrivano dopo molti anni e spesso anche a...
di VALERIO BERRUTI
Anche chi non paga il bollo auto è un evasore fiscale. Certo, per il fisco identificarli non è difficile ma il problema è che le verifiche arrivano dopo molti anni e spesso anche a chi ha pagato e magari non ha conservato le ricevute.
Accade spesso, l’ultima volta in Lombardia con la spedizione di 780.000 avvisi di pagamento per evasione del bollo nel 2008. Molti di questi, però, sono arrivati a contribuenti che avevano pagato e che ora dovranno esibire la ricevuta del pagamento.
Secondo il Centro Studi Promotor si potrebbero evitare situazioni del genere con il semplice obbligo di esposizione sul parabrezza del tagliando. Sistema in funzione fino al 1997 che consentiva in modo molto semplice ai vigili di controllare l’avvenuto pagamento del bollo. «Questo sistema – sostengono alla Promotor – venne abolito dal primo gennaio 1998, pare su richiesta delle società che possiedono autoveicoli dislocati in molte sedi e che avevano lamentato la difficoltà di far pervenire tempestivamente a ogni auto il bollo che certificava l’avvenuto pagamento della tassa.
Ma il sistema è stato mantenuto in vigore per il certificato di assicurazione che oggi tutti sono ancora tenuti a esporre. Così basterebbe ripristinare l’obbligo di esporre accanto al contrassegno di assicurazione anche il bollo auto, per verificare sul posto la regolarità dei pagamenti. Quando c’è un obbligo facilmente riscontrabile, gli automobilisti, chissà perché, diventano tutti più attenti.
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