La protesta
Fc Lucca, tre punti pesanti verso la D
In 60 secondi nonno Francesconi e Granito stendono il Jolly e Montemurlo, ora la Massese insegue la capolista a 19 punti
di Luca Tronchetti
LUCCA
Un minuto per cambiare il volto a una partita. Tipico delle squadre quadrate, quelle nate per vincere i campionati. L’Fc Lucca non entusiasma contro un Jolly e Montemurlo ben disposto in campo e che per oltre 60 minuti tiene testa al più quotato avversario grazie a un a buona disposizione tattica e a continui raddoppi sui portatori di palla. Ma basta una zampata dello Sparviero alias Alberto Francesconi, classe 1970, evergreen del campionato di Eccellenza, entrato in campo da dieci minuti per rompere l’equilibrio e mandare in fumo i piani della compagine pratese che un minuto e mezzo dopo fa harakiri con una topica dell’esperto portiere Gelli, 37 anni, preferito all’ultimo istante al titolare Tremori. Il numero uno del Montemurlo si rende protagonista di un rilancio sbilanco e si fa uccellare da trentacinque metri da un’invenzione di Granito che lo vede fuori porta e lo beffa con una conclusione millimetrica. 2-0 e partita praticamente chiusa a 20 minuti dal termine.A separare i rossoneri dalla serie D è rimasta soltanto la matematica. Complice il pari tra Massese e Pisa Sporting Club i punti di vantaggio sugli apuani sono saliti a 19 quando mancano tredici turni al termine. La corazzata di mister Lazzini continuando di questo passo potrà festeggiare la promozione già nel mese di febbraio. E da quella data potrà programmare con calma la prossima stagione. Che il Jolly e Montemurlo fosse un avversario ostico Tosto e compagni l’avevano già sperimentato nella gara d’andata quando - sotto di due reti all’intervallo - erano riusciti a ribaltare il risultato grazie a una ripresa giocata a mille all’ora. Pur privi del bomber Riganò (dall’inizio dell’anno è andato a giocare nell’Audax Montevarchi in Seconda Categoria) i pratesi attuano un 4-4-2 aggressivo con l’ex rossonero Raffi e il talentuoso Cardillo a mettere in ambascie la retroguardia. E l’Fc Lucca? Rossoneri involuti, leziosi e apatici. Zero accelerazioni, un lento traccheggiare per linee orizzontali con gravi errori nei passaggi tanto che prima Redomi e poi Espeche rischiano la figuraccia.
Per vedere il primo tiro in porta dei rossoneri ci vogliono undici minuti. Valletta, tra i più in palla, va sul fondo e rimette in mezzo per lo stacco di Granito con la sfera deviata da Gelli che si stampa sulla traversa e finisce fuori. Ma è un fuoco di paglia. Manca il giusto approccio mentale e la necessaria intensità. Le emozioni arrivano alla fine del primo tempo. Casapieri si erge a protagonista su una conclusione ravvicinata dell’ex Raffi con la difesa rossonera sistemata a presepe e sul capovolgimento di fronte è la testa di Aliboni a svettarsi più in alto di tutte con la sfera che va a sbattere ancora sulla traversa.
Nella ripresa il copione resta identico. Montemurlo arroccato a difesa di Gelli, Fc Lucca a fare la partita senza mai cambiare ritmo e creare la superiorità numerica. I moduli speculari finiscono per annullare le giocate e a quel punto mister Lazzini decide di rinforzare l’attacco inserendo «nonno» Francesconi in luogo del trequartista Fedato. Una mossa che si rivelerà azzeccata. I rossoneri passano al 4-3-3 con Granito centrale e Francesconi e Constantin ai lati. A sbloccare il risultato ci pensa l’idolo di casa con il classico gol di rapina. Punizione dalla sinistra di Tosto, palla a centroarea per Constantin - al rientro da titolare dopo un mese e mezzo d’assenza - che al volo di sinistro prova la conclusione a rete. Ne viene fuori un tiro sbilenco che tra una selva di gambe finisce sui piedi dello Sparviero ben appostato che con in diagonale infila il portiere andando a sfogare la sua gioia sotto la gradinata.
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