Il Tirreno

Livorno

Spinelli, una settimana per scegliere la cordata «Favoriti quelli di Galante»

Fabrizio Pucci
<b>   IN POLE. </b>Il gruppo di Galante (a sinistra) piace molto a Spinelli
◗
IN POLE. Il gruppo di Galante (a sinistra) piace molto a Spinelli

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Dopo molte settimane buie come una notte senza luna, finalmente il sabato del villaggio amaranto è sereno. La squadra ha preso un brodino a Grosseto e il presidente è loquace e soprattutto ha buone sensazioni sulla vicenda della vendita della società. È la settimana decisiva: nei giorni scorsi i tre possibili acquirenti sono usciti allo scoperto. I dirigenti del gruppo Martos dapprima si sono recati dal sindaco Cosimi, poi hanno chiamato il presidente Spinelli e fissato un appuntamento per l'inizio della settimana. La Ifigest il cui emissario è Fabio Galante, ha contattato sia il patron che il ragionier Gnecco.  Cioè il ministro dell'economia di "Sciu Aldo". Lo stesso Gnecco venerdì ha illustrato i costi di gestione a Pieroni che lavora per conto di un imprenditore romano: «Sì - conferma Spinelli - Ermanno ha visto i conti. Noi regaliamo il Livorno, ma chi subentra deve far fronte alle spese fino al 30 giugno e vi assicuro che non sono conti da ridere». Tutti torneranno alla carica nei prossimi giorni. Il presidente, all'idea, è raggiante: «In questa settimana succederà di tutto. Ne vedremo delle belle. Abbiamo molto da lavorare. Sono fiducioso».  In pole position. Spinelli è imprenditore acuto e uomo d'affari di prim'ordine. Per questo, fin dal primo approccio, è in grado di stabilire quale dei tre soggetti interessati al Livorno sia quello più convincente: «A dirla tutta - afferma - credo molto nel progetto Galante. Hanno i mezzi e le risorse per far fronte alla gestione fin da ora. Però devo assolutamente vedere anche quelli della Martos che mi risulta fossero a Grosseto l'altra sera a seguire la squadra. Infine so che Pieroni questo lunedì (domani, ndr) farà una relazione su quanto ha appurato all'imprenditore che rappresenta. Su un aspetto voglio essere chiaro: lascerò il Livorno all'interlocutore in grado di fornire le più ampie garanzie di serietà e continuità».  La squadra. Allo 'Zecchini', invece, come previsto Spinelli non c'era. Ma ha visto la partita in tv. E' strano chiedergli un commento alla prestazione degli amaranto sapendo che è vicino all'addio: «I ragazzi hanno giocato bene. Dopo il loro gol c'è stata una bella reazione e il pareggio è stato meritato. Anzi, alla fine potevamo pure vincere. Certo: la sfortuna non ci abbandona perché gli altri come tirano fanno gol, ma mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra dopo lo svantaggio. Mi dicono che lo spogliatoio si è ricompattato e questo mi fa molto piacere».  Il mercato. In questo periodo inevitabilmente tengono banco anche le trattative. Ci sono alcuni movimenti in uscita che sono sul punto di essere ratificati: «Il primo - dice Spinelli - riguarda Perticone. Il ragazzo ha due possibilità: il Modena oppure il Monaco, in serie B francese. Il suo procuratore, Oscar Damiani, mi ha detto che ha pure una richiesta da una squadra inglese per cui c'è davvero l'imbarazzo della scelta». Anche Paulinho è in rampa di lancio: «Sì, nelle ultime ore - puntualizza il presidente - tra le tante squadre che ce lo chiedono, si è inserito anche il Siena. In Prima Divisione lo vogliono quasi tutti e il giocatore ha estimatori pure in serie B». Il Livorno, però, chiede oltre un milione per la metà del cartellino dell'attaccante brasiliano. Una cifra che in pochi possono sborsare. Dopo aver parlato delle cessione, Spinelli apre il capitolo degli acquisti: «Ormai è fatta per Bernacci del Modena. C'è l'accordo con giocatore e società per cui non dovrebbero esserci problemi. E' un attaccante che può essere utile a Madonna».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web