Gioco
Lintervista. Corrado Nastasio senza dubbi: ciclo finito, speriamo di non fare come il Genoa
«Presidente, ci lasci almeno in serie B»
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TIFOSO DOC. Corrado Nastasio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dieci domande a Corrado Nastasio sul Livorno e su Livorno. Cosa pensi del presidente Spinelli? «Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto, ma il ciclo è finito e se ne dovrebbe andare. A meno che non voglia fare davvero come disse una volta che era arrabbiato... Cioè? «Disse: "vi riporterò dove vi ho preso, in serie C". Mi auguro che fosse una battuta, ma c'è il suo precedente col Genoa a farmi pensare male». Sei convinto che venderà sul serio, stavolta? «In questo momento no di sicuro». Allora a giugno? «Forse. Ma ho più di un dubbio». Questa squadra rischia veramente di retrocedere? «Te lo dico a febbraio. Ma il rischio c'è». Come si potrebbe impedire? «Sfoltendo la rosa e comprando due o tre giocatori veri a gennaio, in ruoli ben precisi». Pensi che data l'emergenza il presidente provvederà? «Non l'ha mai fatto in tredici anni». Prima o poi Spinelli comunque se ne andrà, cosa ti aspetti per il dopo? «La vedo dura. Livorno non è una città appetibile, in questo momento. I presidenti sono imprenditori e vogliono guadagnare facendo qualche affare anche extra-calcistico. Purtroppo, qui non c'è solo la squadra in crisi, che rischia la retrocessione. C'è un bel mortorio». Tu sei un personaggio amato e apprezzato, cosa proponi? «Vedo una sola carta da giocare, che qualche giocatore importante del passato si faccia avanti e assuma un ruolo vero, significativo. Di garanzia». Nomi? «Protti, Lucarelli. Anche lo stesso Galante». (f.b.)
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