Rugby, due partite in casa per rilanciarsi
Dario Serpan
◗
PRESIDENTE. Sergio Tobia Si riparte contro il San Donà, ma la rosa ha bisogno di puntelli
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il 2012 del Livorno Rugby comincerà con due partite casalinghe nel giro di appena otto giorni. Domenica, sul prato amico del Carlo Montano, i biancoverdi affronteranno il San Donà, attualmente secondo in graduatoria. Poi, il 15 gennaio, i labronici ospiteranno il Brescia, quart'ultimo in serie A girone 1, dove la squadra di Saccà ha chiuso il 2011 all'ultimo posto. La gara con i veneti, molto dura sulla carta, sarà valida per l'undicesima giornata, ultima del girone di andata. Il match con i lombardi sarà, invece, una sfida aperta ad ogni risultato e segnerà l'inizio del girone di ritorno. La lunga pausa natalizia è stata utile a coach Diego Saccà per recuperare i vari acciaccati. Contro il San Donà sarà indisponibile il solo Neri, alle prese con un malanno piuttosto lungo e noioso. Sta smaltendo il suo infortunio (ma contro il San Donà è sempre in forse) l'altro trequarti Esposito. A proposito di giocatori del reparto arretrato: si è già concluso il matrimonio sportivo di Rea con il club labronico. Rea, per motivi personali, è tornato a casa, a Jesi. Non giocherà le restanti undici partite di campionato con la maglia biancoverde. La formazione labronica, composta in larghissima parte da giovani alle prime armi nel ruvido mondo Seniores, è attualmente ultima con cinque punti all'attivo. Nella partite casalinghe con Milano e Recco avrebbe meritato molto di più del punticino raccolto. La classifica poteva essere sicuramente più rosea. Tuttavia, l'eventuale retrocessione non sembra spaventa la società presieduta da Sergio Tobia. Tutto l'ambiente del Livorno Rugby, a inizio stagione, era consapevole di andare incontro ad un'annata decisamente in salita. Eppure, la scelta della società e dallo staff tecnico di affrontare il durissimo campionato di A1 e non ripartire dal morbido torneo di serie C è stata considerata più logica, in quanto unica per consentire di acquisire utili esperienze e programmare un buon futuro. La bontà del lavoro svolto dal sodalizio livornese è stato premiato dal recente riconoscimento federale di "Centro di formazione", ottenuto solo da dieci club in Italia, con Livorno unica'eletta' in Toscana. L'evoluzione nel settore giovanile non trova, in questa stagione, conferme in Prima squadra, che in malo modo ha chiuso l'anno che ha segnato l'80º compleanno del Livorno Rugby. Alle giuste celebrazioni di inizio stagione, non si è accompagnato l'allestimento di una rosa in grado di competere serenamente per conservare la serie A1. Per salvare la baracca urge correggere in corsa il roster, dato che siamo appena al giro di boa del campionato. Altrimenti, il 2012 biancoverde sarà presto indirizzato verso un'inevitabile retrocessione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
