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Livorno

Don Bosco, l'anno inizia con una frenata A Torino semaforo rosso

Andrea Masini
<b>  PIVOT. </b>Alberto Saponi: a Torino 10 punti
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PIVOT. Alberto Saponi: a Torino 10 punti

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 TORINO: 79   -   DON BOSCO: 63  KOPAENGINNERING: Giordo 11 (5/7, 0/3), Soave 10 (2/6, 1/2), Danna A. 6 (1/5, 1/2), Raucci 15 (6/11, -), Ficetti 4 (2/4, -), Tassone 10 (-, 2/4), Murta 13 (5/8, 1/1), Maccagno 5 (2/2, 0/1), Favario 4 (0/1, -), Danna P. (0/1, -). All. Genta. DON BOSCO: Modica 13 (6/11, 0/2), Bernardi 17 (2/6, 2/5), Circosta 8 (0/5, 2/9), Saponi 10 (4/5, -), Piccini 2 (1/2, 0/3), Niccolai 12 (4/5, -), Martini 1 (-, 0/1), Bianchini (0/3, -), Agostini, Casagrande ne. All. Tedeschi. ARBITRI: Quaia e Spinelli. PARZIALI: 19-17, 38-30 (19-13), 56-49 (18-19), 79-63 (23-14). NOTE - Tiri da 2: 25/46 Torino, 17/37 Livorno; t3: 5/13 Torino, 4/20 Livorno; tl; 14/19 Torino, 17/24 Livorno; rimb: 36 Torino, 21 Livorno; pp: 19 Torino, 14 Livorno; pr: 14 Torino, 20 Livorno; ass: 14 Torino, 9 Livorno; usciti per raggiunto limite di falli: Saponi.  TORINO. Inizio di 2012 amaro per il Don Bosco, che mercoledì sera è caduto sotto i colpi di un'ottima KopaEngineering Torino per 73-69. Un passo falso pesante, soprattutto in ottica classifica e alla vigilia di un vero e proprio scontro salvezza al cospetto della Pallacanestro Fiorentina: la palla a due è in programma domenica alle 18.15, tra le mura di un PalaMacchia che dovrà spingere i ragazzi di Tedeschi verso una vittoria di fondamentale importanza in vista dell'apertura del girone di ritorno del campionato di Divisione Nazionale B.  Sete di riscatto. Sul parquet piemontese è mancato quell'ardore agonistico che, storicamente, fa parte del Dna del Don Bosco. E' mancato il ritmo, il contropiede e la difesa aggressiva (spesso allungata su tutto il campo) che hanno caratterizzato un novembre coi fiocchi. Se poi ci mettiamo il 37% dal campo e il dominio torinese sotto le plance (un solo rimbalzo per il pivot Saponi), allora ecco svelati i motivi di un ko che non fa una piega e che ha ferito nell'animo Bernardi e compagni, vogliosi di rialzare immediatamente la testa.  Ciclo di ferro. Una volta archiviata la pratica Firenze, i riflettori si sposteranno a Sassari nella tana di una Robur et Fides vittoriosa ed elegante all'ombra dei Quattro Mori, ma che si è smarrita con il trascorrere delle giornate. A seguire step casalingo contro Cecina e trasferta cosparsa d'insidie in Romagna, sponda Castelnovo, che chiuderà un mese di gennaio che potrebbe scrivere capitoLi importanti sul futuro del Don Bosco. Indispensabile, tuttavia, sarà partire con il piede giusto, respingendo innanzitutto il pericolo gigliato e ritrovando la giusta confidenza con il canestro.

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