Gioco
«Sono convinto: vedrete un altro Livorno»
◗
GROSSETANO.Mirko Pieri, per lui una sfida particolare Mirko Pieri lancia la carica in vista del derby di domani sera»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Domani sarà l'unico amaranto a giocare in casa. Mirko Pieri è grossetano purosangue, ma non si fa prendere dai sentimentalismi. Rispetta la squadra della sua città, ma sa bene che un risultato positivo in questo momento è troppo importante per il Livorno. E allora avanti tutta. Mirko, allo "Zecchini" non sarà per nulla facile, specie per chi, come voi, viene da cinque ko di fila. «È vero. Loro sono una buona squadra, ma noi in questo campionato equilibrato, tranne le prime tre o quattro non ci riteniamo inferiori a nessuno per cui andiamo a Grosseto con la convinzione di far bene. Durante le festività abbiamo tutti fatto un bell'esame di coscienza e sono certo che ci presentiamo alla ripresa del campionato con la giusta mentalità». È la prima partita dopo il cambio di allenatore. Sensazioni con Armando Madonna? «Si è chiuso il ciclo di Novellino e si è aperto quello di Madonna. Sono due allenatori preparatissimi, ma pure diversi. Walter pretendeva rapide verticalizzazioni e sconsigliava il "giro-palla" Il nuovo tecnico invece predilige il gioco ragionato con il centrocampista che viene a prendere il pallone davanti alla difesa». Com'è stato l'approccio con il nuovo allenatore? «Buono anche se nei giorni tra Natale a Capodanno abbiamo lavorato più con il preparatore Cortopassi che con lui. Ci ha illustrato la sua filosofia e soprattutto ci ha invitato a cercare di più la porta perché fino ad ora siamo stati poco incisivi. E poi ci ha chiesto di correre. La corsa può essere la nostra arma vincente». La classifica piange. Sei preoccupato? «Non voglio nemmeno pensare al peggio. Non siamo così male da rischiare la retrocessione». Gennaio è un mese maledetto per via del mercato che rischia di turbare il gruppo. E poi c'è la controversa situazione societaria ad aumentare il senso di incertezza. La squadra come vive queste situazioni? «In effetti le voci ci sono e i giornali li leggiamo. Tuttavia mi sembra che i miei compagni di squadra siano tranquilli. Questo è il mese del "subbuglio", ma probabilmente solo per chi è al centro di trattative. E comunque siamo professionisti. Per quanto riguarda il futuro della società, quello è un aspetto che ci riguarda di riflesso. Noi dobbiamo solo giocare e metterci grinta, a partire da Grosseto. Perché in questo campionato spesso è l'atteggiamento a fare la differenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
