Il Tirreno

Livorno

Il tecnico commenta i primi giorni di lavoro, accantona il 4-4-2 e aspetta di parlare con Paulinho

Madonna si regala il primo sorriso

Fabrizio Pucci
Madonna si regala il primo sorriso

«Temevo molto peggio... Il gruppo è buono, ma servono due rinforzi»

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 LIVORNO. Vernissage amaranto per Armando Madonna. Dopo il primo approccio del 21 dicembre negli uffici genovesi del presidente Spinelli, ieri il nuovo allenatore del Livorno ha incontrato la stampa prima dell'allenamento sostenuto dalla squadra sul prato dell'Ardenza. Un bel modo per fare il punto della situazione dopo i primi quattro giorni di lavoro.  Gruppo unito. Madonna affronta subito un tema caldo: quello dello spogliatoio che molti danno per diviso e privo di quell'armonia che invece può portare una squadra ad andare oltre i suoi limiti tecnici. Il tecnico bergamasco precisa: «Il gruppo mi è parso unito. Ho trovato grande disponibilità e cultura del lavoro. Ma questo è normale: quando arriva un nuovo allenatore i giocatori vogliono mettersi in mostra. Negli ultimi due giorni il coinvolgimento emotivo dei ragazzi è cresciuto. Adesso dobbiamo ottenere i risultati per riportare entusiasmo».  Test atletici. La sosta natalizia storicamente viene utilizzata dagli allenatori per effettuare i richiami della preparazione estiva. Madonna mostra la sua soddisfazione: «Ho trovato una squadra in condizione. Magari c'è qualcuno che in questi giorni ha sofferto di più perché proveniva da un periodo di inattività, ma complessivamente la situazione è migliore di quanto ci aspettavamo. I ragazzi hanno lavorato bene. Ora dobbiamo ritrovare gli equilibri perduti nelle ultime cinque giornate».  Il modulo. In questi giorni Madonna ha provato il 4-4-1-1 che diventa 4-2-3-1. E il 4-4-2 è finito in soffitta? Il neo allenatore amaranto spiega: «I nostri esterni sono portati ad attaccare. Per praticare il 4-4-2 avremmo bisogno di giocatori da corsa sulle fasce. Per cui preferisco lavorare sul disegno tattico che prevede i due mediani anche perché alla ripresa in mezzo non avrò la qualità di Barone e Luci che sono squalificati. Genevier? Giocava pure nel 4-2-4 4 di Ventura a Pisa. In questi giorni l'ho visto pochissimo, ma non ho preclusioni tattiche».  Difetti congeniti. La sensazione è che a questo Livorno manchi un pizzico di rapidità.  Madonna va oltre: «Abbiamo giocatori molto bravi nello scatto breve, ma ne abbiamo pochi con la corsa lunga, la progressione. L'unico con questa caratteristica è Pieri. Semmai manca un pizzico di fisicità in mezzo. E attacchiamo poco la profondità. Per questo motivo sto martellando la squadra affinché giochi più in verticale. Voglio che i ragazzi tirino in porta e che acquisiscano la convinzione per cercare anche la conclusione dalla distanza. Altrimenti diventa dura».  Il caso Paulinho. Madonna è rammaricato per il mancato arrivo del brasiliano: «Mi dispiace non averlo visto. Lo considero un giocatore importante. Ho intenzione di puntare su di lui, ma dobbiamo prima capire quali sono le sue intenzioni. Altrimenti è chiaro che a gennaio dovremo cercare una punta per rinforzare l'attacco che al momento è numericamente povero. Senza Paulinho, può giocare Belingheri dietro Dionisi. Volpato? Si è allenato duramente, ma deve ancora perdere qualche chilo. Piccolo? E' in grande condizione».  Mercato e obiettivo. Anche per Armando Madonna c'è una priorità: «Sfoltire la rosa. C'è la volontà di mandare qualcuno a giocare. Poi mi piacerebbe un giocatore che ha gamba, allungo, corsa. Penso pure che possa servirci qualcosa anche a centrocampo».  Spinelli gli ha chiesto la salvezza: «Sì. C'è da mantenere la categoria. Dobbiamo arrivare a 50 punti. Bisogna correre. E per il prossimo anno mi ha chiesto di lanciare i giovani». Il prossimo anno? Hai visto mai che anche stavolta Sciu Aldo sta bluffando? Madonna glissa: «Il mio contratto scade a giugno ed ho l'opzione per l'anno successivo. Vedremo. A me piace lavorare con i giovani che però vanno curati e sostenuti e non gettati allo sbaraglio. Adesso dobbiamo ritrovare fiducia e serenità».

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di Redazione web