Il Tirreno

Livorno

Che spettacolo la truppa di Rosso

Andrea Masini
<b>STAFFETTA.</b> La gioia dopo l&#146;arrivo
◗
STAFFETTA. La gioia dopo l’arrivo

Raffica di successi per la NL e ora assalto della Coppa Brema

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. La giornata perfetta. Ricca di emozioni, risultati, sorrisi e deliziata dalla prestigiosa qualificazione alla finale della Coppa "Caduti di Brema" sia con la squadra maschile che con quella femminile. Obiettivo, non è un mistero, sul quale alla vigilia Corrado Rosso e lo staff del Nuoto Livorno puntavano molto, consapevoli della forza di un gruppo assortito e privo di punti deboli.  Una 24 ore senza precedenti, archiviata grazie allo strapotere a livello toscano e alla conferma di quanto l'intero team Nuoto Livorno esalti i propri colori. E per team non intendiamo solo gli atleti saliti scesi in vasca, ma anche tutti gli altri ragazzi (grandi e piccini) che appena messo in ghiaccio l'allenamento si sono precipitati a "La Bastia" per incitare i propri idoli e beniamini. Anche questo un segno importante, che mostra il senso di appartenenza verso questa società e questo sport.  Ad aprire le danze è stato il capitano, Luca Ferretti, che con un 400 Stile Libero da 3'47 ha inaugurato il tour de force nel migliore dei modi. A seguire, Federico Turrini (impegnato in sei gare, quattro individuali e due staffette), oltre a dominare i Misti, si è reso protagonista di un 200 Dorso da mille e una notte (1'54), al pari di Martina De Memme (2'12 e vittoria al cospetto della campionessa Juniores in carica, Federica Meloni).  Nel settore Rana, ordinaria amministrazione per Chiara Boggiatto e Federico Franciolini, mentre Gabriele Landini e Denise Riccobono, visibilmente emozionati per la prima uscita ufficiale (a squadre) con la cuffia livornese, hanno contribuito all'evidente salto di qualità che la Nuoto Livorno ha compiuto a Delfino.  Note di merito anche per Silvia Florio e Alessandro Masini, due autentiche Ferrari acquatiche capaci di mettere il sigillo su quattro staffette che hanno ricevuto pure la zampata di tre pedine fondamentali come Costanza Saletti, Chiara Giacone, Denise Cavallini e di Stefano Bechelli e Marco Castellini, il più alto e il più basso, il più taciturno e il più loquace, spediti sul blocco di partenza carichi di responsabilità, ma splendidi sotto il profilo della cattiveria agonistica.  E alla resa dei conti, gran parte del merito è anche del "buon" Corrado (Rosso, ndr), convinto assertore dell'importanza del collettivo e di quella schiettezza che non lascerà mai scampo all'ipocrisia e a possibili alibi. Insomma, c'è di che essere soddisfatti. A conferma che la Nuoto Livorno è società che sta lasciando un segno davvero importante a livello nazionale e non solo.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web