Il Tirreno

Livorno

Carico e grintoso: benvenuto Madonna

Fabrizio Pucci
<b>AL CAMPO.</b> Madonna col vice Bruniera
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AL CAMPO. Madonna col vice Bruniera

Prima seduta al Coni, senza Paulinho e Genevier. Mercato: le prime trattative

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 LIVORNO. Il primo giorno di Armando Madonna alla guida del Livorno è una autentica full immersion che inizia di buon mattino e si chiude all'imbrunire quando con il triplice fischio il neo tecnico amaranto sancisce la fine del suo allenamento numero uno. Tutti a casa prima di un tour de force, una terapia d'urto a cui l'uomo di Alzano Lombardo sottoporrà il grande malato: a partire da oggi, tre giorni di allenamenti doppi.  Il tutto con la lieta novella della seduta pomeridiana del 30 dicembre che, salvo sorprese, dovrebbe tenersi sul green dell'Ardenza.  L'approccio. Armando Madonna, seguito dal fido Bruniera, ha conosciuto i suoi nuovi giocatori prima di mezzogiorno, lontano da occhi indiscreti. Un primo confronto alla presenza del direttore tecnico Attilio Perotti che nel pomeriggio ha seguito l'allenamento in compagnia del ds Signorelli e del responsabile degli osservatori, Vicenti. Dopo il pranzo tutti in campo. Madonna è stato il primo a sbucare sul prato del campo principale del Coni alle 15 d 25 insieme al preparatore Cortopassi, pure lui sotto esame come molti componenti questo gruppo. Il primo giocatore a seguire il nuovo tecnico è stato Luca Mazzoni. La seduta non è stata pesante. Piccola razione di schemi con la squadra divisa in tre tronconi e poi una partitella a ranghi misti scarsamente indicativa ma che ha visto (caso curioso) andare a segno Piccolo, il giocatore allenato l'anno scorso da Madonna a Piacenza. Il tecnico bergamasco è parso subito a suo agio nella nuova dimensione dando su con la voce ai ragazzi.  Hanno marcato vista De Lucia e Barone, influenzati. Si è allenato a parte Perticone in convalescenza dopo il guaio muscolare di venti giorni fa.  Genevier e Paulinho? Non si sono visti Genevier e Paulinho. Ufficialmente i due hanno beneficiato di mezza giornata supplementare di permesso. In realtà il francese sembra prossimo a vestire la maglia del Benevento e c'è la possibilità concreta di non rivederlo più al Coni.  Leggermente diversa la situazione del brasiliano, rimasto a casa perché convinto di rispondere per oggi alla chiamata del Livorno. Uno strano disguido che però arriva nel momento in cui il ragazzo di Caxia do Soul sembra in procinto di cambiare aria (Spezia, Cremonese e Siena sono sul giocatore) come affermato a più ripresa da Aldo Spinelli.  Perotti: sfoltire. Iniziano a circolare i primi rumors alla vigilia della finestra invernale delle trattative. Ieri il dt Perotti è stato categorico sulle strategie amaranto: «Dobbiamo prima sfoltire la rosa, dopo di che andremo sul mercato. Sarebbe comunque importante trovare subito qualche risultato. La squadra ha perso la gioia di giocare. Con il passare delle settimane è diventata ansiosa, poco serena». Il mercato. Al di là di questo c'è da registrare un forte interessamento del Padova per Dionisi che nelle idee del ds veneto Foschi (peraltro grande estimatore di Paulinho) dovrebbe sostituire Cacia che con la maglia bianco scudata addosso proprio non riesce a vedersi. Il Livorno cerca una prima punta ed è tornato attuale (puntuale ogni anno come il panettone a Natale) il nome di Mastronunzio che lo Spezia inserirebbe volentieri nell'affare Paulinho oltre a un bonifico da 2 milioni di euro. Piace anche Gigi Castaldo della Nocerina, che potrebbe partire se i rossoneri prendessero Mastronunzio (un bel giro a tre...).  Gli amaranto devono rinforzare pure la corsia destra. Il sogno è Sardo del Chievo. La realtà potrebbe essere Baldanzeddu della Juve Stabia. Infine per rinforzare un centrocampo carente quanto a fisicità, la società sta pensando di riportare a casa Barusso, che gradirebbe la destinazione Livorno. Su di lui anche il Modena.

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