Il Tirreno

Livorno

Adesso difendiamo la "nostra" serie B

Club Amaranto Organizzati
<b>COMPATTI.</b> La curva piena e straboccante di entusiasmo per la finale playoff contro il Brescia Il sostegno dei tifosi diventa adesso vitale per la salvezza del Livorno
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COMPATTI. La curva piena e straboccante di entusiasmo per la finale playoff contro il Brescia Il sostegno dei tifosi diventa adesso vitale per la salvezza del Livorno

L'appello dei club: uniamoci e torniamo tutti allo stadio

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 Siamo arrivati al momento clou, restano una partita e tutto il girone di ritorno di questo non brillante (per ora) campionato. In pratica poco più di cinque mesi e, in questo lasso di tempo, sapremo se la squadra della nostra città sarà ancora nell'elitè del calcio italiano, che per la nostra città è la B.  La situazione è delicata, per certi versi addirittura drammatica, ed è necessaria la partecipazione di tutti coloro che, nel bene e nel male, hanno a cuore le sorti della squadra amaranto. Non vorremmo si pensasse di dare troppa importanza all'evento, in fondo si dice che il calcio è solo un gioco e d'altra parte sappiamo benissimo che nella vita quotidiana di tutti e della città ci sono cose molto più importanti e problemi più assillanti da risolvere, però è altrettanto vero che il calcio e lo sport in generale ci aiutano a vivere e a trovare motivi di gioia e disagio nel grigiore della vita di tutti i giorni e, inoltre, avere una squadra in serie B è anche una non indifferente vetrina che fa conoscere ed appezzare la nostra città di Livorno in Italia e nel mondo sportivo e non con indubbi vantaggi.  Ci rivolgiamo, perciò, a tutti i livornesi, tifosi e non, dicendo loro di tornare in massa allo stadio ad incitare e spingere i nostri ragazzi verso l'agognata salvezza. Torniamo ad essere almeno nelle gare interne che restano i 20.000 di una volta, approfittando anche del costo dei biglietti che il presidente Spinelli ha quasi azzerato. Torniamo ad essere il dodicesimo, una volta spesso decisivo, uomo in campo. Lasciamo da parte, per questo periodo, polemiche critiche e quant'altro possa nuocere al raggiungimento dell'obbiettivo finale.  Stringiamoci attorno ai nostri ragazzi che andranno in campo dando loro amore, calore, forza e coraggio e, lasciatecelo dire, spengiamo per una volta, nelle case, nei bar, nei circoli e nei cinema la televisione e corriamo tutti sui gradoni dell'Armando Picchi. Solo cosi la serie B non sarà solo un meraviglioso ricordo.  L'anno che sta finendo ci lascia in eredità una profonda amarezza. Le dichiarazioni del presidente Spinelli, che speravamo di non dover affrontare, ci lasciano una sensazione di profonda tristezza che non lascia trasparire nulla di buono per il futuro. Non vogliamo criticare Spinelli, sarebbe forse fin troppo facile in questo momento, e forse neanche corretto dopo le grandi soddisfazioni che in questi anni questo Presidente ha regalato a Livorno. Il nostro sarà un discorso più ampio. Non l'uomo Spinelli, ma l'organizzazione che in questi anni ha dato, o non dato, a questa società. Dieci anni di proprietà gestita sempre tenendo ben saldo lo scettro di tutte le decisioni, per questo ora la sensazione prevalente in questo momento, non certo facile, è di grande preoccupazione.  Forse, caro Presidente, il tempo dei presidenti padre padrone è finito. Ha detto bene: alla sua età non può seguire tutto, è giusto e umano. se avesse costruito una società Livorno, composta da elementi con le giuste professionalità e con i necessari investimenti per garantirsi un futuro solido, forse anche lei vivrebbe più sereno e con lei tutti noi.  I Club amaranto organizzati tornano a ribadire, al presidente Spinelli agli esponenti della società ed alle autorità cittadine che, per quanto ci riguarda, saremo vigili affinché tutto sia risolto nel miglior modo possibile. Passata la delusione per gli ultimi avvenimenti riteniamo opportuno che tutte le componenti del tifo, comprese le istituzioni cittadine, remino in una stessa direzione. Pur restando vigili, per ritrovare quella compattezza e unanimità di intenti quell'entusiasmo e quella carica positiva che ci ha fatto conoscere ed apprezzare in campo calcistico nazionale e oltre in un recente passato aspettiamo prima di giudicare ed emettere sentenze.  Ieri, oggi, domani, sempre forza magico Livorno.

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di Redazione web