Gioco
Libertas perfetta: ad Altopascio batte tutti i suoi record
Francesco Parducci
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RINASCITA. Un attacco della Libertas e il coach Pacini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Una rondine non fa primavera, ma due indizi cominciano a avvicinarsi a una prova. E' stata davvero straordinaria la vittoria del Ba.Se Libertas sul sempre temibile campo di Altopascio. Il primo successo esterno coincide con una sorta di partita perfetta, che ha fatto crollare in un colpo solo tutti i record stagionali. Al di là delle assenze dei padroni di casa (ma alla Libertas mancava Bianchi, non uno qualunque) la prestazione dei ragazzi di Pacini trova nei numeri un conforto inoppugnabile: maggior numero di punti segnati (95, oltre 30 al di sopra della media stagionale), miglior percentuale dell'anno sia da 2 che da 3, maggior numero di rimbalzi conquistati. Insomma, per restare in tema col periodo, come un tappo di champagne saltato con qualche giorno d'anticipo, una libecciata che si è spinta travolgente fino a Ponte Buggianese. Fra i singoli ancora una prova ai limiti dell'irreale per il quasi trentacinquenne Vicenzini: 32 punti, 11 rimbalzi, tripla doppia sfiorata con 9 falli subiti, 35 di valutazione in 34 minuti il tutto stando al di sotto del minimo sindacale dei 20 tiri a partita. Segno che da quando "Grease" ha capito che può e deve selezionare meglio le sue conclusioni se ne giova lui e tutta la squadra. Intanto si è issato in testa alla classifica marcatori del girone, una piccola grande soddisfazione. Accanto al leader, solo note positive da tutti gli altri, nessuno escluso: il percorso netto di Fava nel tiro da tre punti (4 su 4), il sempre chirurgico Canigiani, i punti e rimbalzi di un Venditti che invece nelle ultime settimane era apparso in difficoltà, la consueta grinta e produttività di Bargelli, fino ad arrivare, passando per Lorenzi e Maffei, ai minuti importanti messi a disposizione della causa dal giovanissimo Tellini. Una bella iniezione di fiducia per lavorare sereni durante la lunga pausa natalizia, un bel regalo a se stessi e alla società e la sensazione che di soddisfazioni ne possano arrivare altre, visto che il potenziale non manca davvero. Il tutto considerando che appena dieci giorni fa (alla vigilia della vittoria su Pistoia) sembrava che tutto potesse andare a carte quarantotto. Ma Babbo Natale non c'entra, in questo caso. Nel basket è solo il lavoro che paga.
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