Il Tirreno

Livorno

Tutte le strade portano a Madonna

Renzo Marmugi
<b>   CLASSE 1963. </b>Armando Madonna dopo aver giocato fino a 39 anni &egrave; reduce dalle esperienze di Albino- Leffe e Piacenza
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CLASSE 1963. Armando Madonna dopo aver giocato fino a 39 anni è reduce dalle esperienze di Albino- Leffe e Piacenza

Ore febbrili per il nuovo allenatore: in seconda fila Apolloni e Gregucci

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 LIVORNO. Armando Madonna, un nome in pole position. Ma nel gran premio per la panchina amaranto l'ex allenatore di AlbinoLeffe e Piacenza non corre da solo, anche se ha un vantaggio degno dei tempi record di Sebastian Vettel e del suo missile Red Bull. Prima di vedere la bandiera a scacchi però dovrà battere altri due candidati al timone del Livorno, Apolloni e Gregucci. Questo il succo di un'altra giornata calda sul fronte del calcio.  Il summit. Aldo Spinelli ha convocato a Genova i suoi "direttori", Attilio Perotti ed Elio Signorelli. Insieme al figlio Roberto ha ribadito la sua intenzione di uscire dal CdA della società - cosa che sarà formalizzata nella riunione di domani - analizzando poi insieme ai suoi collaboratori la situazione tecnica di questo Livorno in caduta libera, 5 punti in 11 giornate e reduce da cinque sconfitte consecutive. Alla fine del vertice è emersa prepotente la candidatura di «un allenatore giovane, ambizioso, che vuole lasciare una sua traccia nel Livorno». Parole di Attilio Perotti, il direttore tecnico. Cade quindi la candidatura di Bortolo Mutti, ormai sulla rotta di Palermo, e anche quelle di eventuali altri tecnici stagionati. Nel frattempo, però, Walter Novellino resta congelato in attesa di decisioni. Ieri il tecnico di Montemarano ha diretto l'ultimo allenamento prima della pausa natalizia, tornando poi a casa in attesa di comunicazioni. E' evidente però che il cambio della guardia si farà e proprio per questo oggi lo stato maggiore amaranto si incontrerà di nuovo. In attesa del consiglio di amministrazione di domani, quando Spinelli padre e figlio rassegneranno le dimissioni, lasciando il Livorno calcio in mano a una persona di loro fiducia, il ragionier Giovanni Gnecco, da sempre nelle grazie della famiglia dell'imprenditore genovese.  Madonna. 48 anni, una lunghissima carriera come calciatore di buon livello fra Atalanta, Piacenza, Lazio, Spal e Alzano, dove ha chiuso a 39 anni. Dal 2002-03 eccolo in panchina, prima come vice dell'Alzano Virescit, poi (l'anno successivo) alle giovanili dell'AlbinoLeffe. Dal 26 maggio 2008 promosso in prima squadra, l'ha condotta fino alla finale playoff per la serie A, persa con il Lecce. Confermato allenatore della serie B nella stagione successiva Madonna ha subito l'onta di un esonero prematuro il 28 settembre 2009, dopo un inizio di stagione nero come la pece e anche per un diverbio con il presidente. A luglio 2010 è andato al Piacenza, guidato per l'intero campionato senza però riuscire a evitare il capitombolo in Prima Divisione.  Il presidente. «Per il nuovo mister abbiamo una rosa di cinque-sei candidati - dice Spinelli - e valuteremo quale sarà il nome più giusto. Ma ci serve un tipo di allenatore che imposti un lavoro con i giovani, valorizzando anche le risorse migliori del nostro vivaio, visto che Primavera e Allievi ci stanno dando grandi soddisfazioni. Una soluzione interna? Sarebbe un suicidio. I nostri tecnici delle minori stanno lavorando bene, è doveroso lasciargli il tempo di completare un percorso».  La conferma del dt. Il ritorno di Attilio Perotti in panchina, dunque, è da escludere nel modo più assoluto. L'ha ribadito anche ieri a Genova lo stesso direttore tecnico. «La situazione è seria, non si può nascondere l'involuzione avuta dalla squadra nelle ultime dieci partite. Oggi saremmo nei playout, e io invece sono convinto che il Livorno non è da playout. Dobbiamo vedere se esistono alternative valide a Novellino e quanto incidono sul discorso economico. Io comunque sono un uomo di società e non tornerò ad allenare. Voglio dare un contributo di tipo diverso. Sarei stato disponibile a breve termine, per gestire l'emergenza, ma qui mancano 22 partite e io in società voglio dare un contributo di tipo diverso. Come del resto ho fatto con Novellino, anche se qualcuno ad arte ha messo in giro la voce che io per il nostro tecnico sarei stato un elemento di disturbo. Una falsità enorme».  Gli altri candidati. Armando Madonna dunque è in pole position, ma la società vuole tenersi aperte un altro paio di opzioni: sono Luigi Apolloni (44 anni), reduce da quattro campionati nel Modena e da un esonero dopo due mesi in quella macchina trita-allenatori chiamata Grosseto, e Angelo Gregucci (47), esonerato a maggio 2011 dal Sassuolo. Renzo Marmugi

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di Redazione web