Il Tirreno

Livorno

Lettera aperta del Coordinamento dei club amaranto

Presidente, lo stadio è vuoto perché lei non ha più entusiasmo

Il Coordinamento    club amaranto

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 «Al di là del fatto che Spinelli va preso com'è, con i suoi umori alti e bassi, dobbiamo comunque e sempre ringraziarlo per quello che ha dato e fatto per il Livorno calcio. Vedi per esempio i cinque anni di serie A, che nessuno di noi si sarebbe mai sognato, la coppa Uefa, una serie B che per circa trent'anni abbiamo agognato. Ma soprattutto lui ha ridato dignità a una società che era caduta davvero in basso (vedi fallimenti e aule di tribunale), derisa e denigrata su tutti i campetti di periferia. Sì, perchè quelli erano i campi dei campionati del Livorno, e dove gli sportivi livornesi si recavano in massa per seguire la squadra del cuore facendo la felicità dei presidenti avversari. Quindi se facciamo una valutazione, Spinelli è stato e resta il miglior presidente dal dopoguerra a oggi.  «Riconosciuto questo però dobbiamo anche dire che negli ultimi anni il presidente non ha più quell'entusiasmo che lo ha contraddistinto in precedenza e che quindi la cosa si ripercuote anche in tutto l'ambiente e si vede, si sente e si percepisce. E' vero che il suo lavoro lo impegna giornalmente, ma è anche vero che il Livorno calcio è una sua azienda e quindi andrebbe seguita e curata con più assiduità e più attenzione, se è vero che i giocatori sono il patrimonio della società. Anche gli sportivi fanno parte di questo patrimonio, e ad essere sinceri negli ultimi anni non sono mai stati né ascoltati né coinvolti.  «Noi del Centro di Coordinamento club amaranto sono anni che chiediamo un incontro con il presidente e puntualmente non veniamo presi neanche in considerazione, invece questo sarebbe molto importante per tanti motivi, non ultimo quello di confortarci a vicenda e confrontarci. In quell'occasione vorremmo dire al presidente che se la squadra è formata da trenta giocatori e se molti sono in esubero e alla società costano, beh vuol dire che qualcosa o qualcuno ha sbagliato. Anzi la rosa deve essere rinforzata con giocatori validi e degni di indossare la maglia amaranto, perché questo è il colore sociale di nostra bella divisa come recita l'inno, e non rossa come è quella attuale. Vorremmo anche dire al presidente che la serie B ci va anche bene ma se fatta con dignità (abbiamo vinto due sole partite al Picchi), e lo stadio così vuoto è davvero deprimente. Bisogna riportare l'entusiasmo, e per riportarlo ci vogliono i risultati. Anche perché così si rischia davvero di retrocedere e il parco giocatori si svaluterebbe con grave danno alla società.  «Vorremmo dire al presidente che ci piacerebbe che il suo impegno di lottare in tre anni per la serie A fosse mantenuto, poi anche se non ci andiamo non fa niente! E dirgli ancora che ci piacerebbe vedere la squadra con la divisa ufficiale nelle varie riunioni feste e ricorrenze e alle tv; vorremmo dire al presidente, ma anche agli sportiv, che noi resteremo sempre al fianco della squadra che deve essere sempre incitata ed aiutata.  «Infine vorremmo fare al presidente gli auguri di buone feste e che queste gli portino buoni consigli. Cogliamo l'occasione per augurare anche a tutti i tifosi un buon Natale e felice 2012, anche calcistico».

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di Redazione web