Gioco
Mercato. Il brasiliano vicino alla cessione, ma ci sono altri 7-8 giocatori che faranno le valigie
Lo Spezia bussa: vogliamo Paulinho
(al.ber.)
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ADDIO? Paulinho, segnato dalla contestazione dei tifosi Offerto in cambio Mastronunzio, il Livorno chiede anche soldi
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LIVORNO. La richiesta è arrivata, ufficiale: vogliamo Paulinho. Dall'altro lato della cornetta i dirigenti dello Spezia, molto ambiziosi, anche se la squadra naviga in acque abbastanza anonime in Prima Divisione nonostante una campagna acquisti estiva a dir poco faraonica. La proposta dello Spezia è chiara: dateci Paulinho e noi vi diamo Mastronunzio. Uno scambio alla pari. E la risposta del Livorno? Ormai è evidente che un "no" secco non si spara più con nessuno, qui sono tutti trattabili. Ma il Livorno sarebbe disposto a valutare la proposta solo con l'aggiunta di un conguaglio. È chiaro che a far scattare l'assalto dello Spezia è stato il mal di pancia di Paulinho, che avrebbe manifestato la voglia di andar via dopo la contestazione dei tifosi al Centro Coni. Volontà che deve coincidere con la linea guida di Spinelli: può andar via chiunque, ma gratis nessuno. Va detto che Mastronunzio è stato per anni un obiettivo del Livorno, sempre sfuggito. Adesso, a 32 anni, ha scelto di scendere di categoria visti i ponti d'oro che gli hanno fatto a Spezia. Il suo rendimento però non è stato memorabile (6 presenze, 1 gol) e ora i dirigenti bianconeri stanno pensando alla sua cessione. Vista l'aria che tira, se quelli dello Spezia aggiungono del cash l'operazione si può anche fare. Purtroppo nell'ultimo periodo Paulinho si è un po' intristito. A inizio stagione non segnava ma giocava bene, ora è spesso in sofferenza anche perché il Livorno raramente lo mette in condizione di pungere. Ma la lista dei partenti non si esaurisce qui e sembra decisamente lunga. Anche se è chiaro che il (probabile) nuovo allenatore vorrà prima dare uno sguardo al materiale a sua disposizione. Possibile l'addio a gennaio di Schiattarella, De Lucia, Piccolo, Prutsch e Volpato (sempre che si trovi loro una squadra), mentre sono da valutare le posizioni di Russotto e Siligardi. Comunque ripetiamo un concetto: la logica della società è che nessuno è incedibile. Per capirci. Se arriva una buona offerta per Perticone, si vende Perticone; se arriva una buona offerta per Knezevic, si vende Knezevic (sempre che lui accetti). Il che non si concilia molto col famoso progetto triennale. Comunque ora è meglio non guardare alla prossima stagione. C'è prima da salvare la serie B. Non sarà facile.
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