Gioco
E Spinelli riporta Signorelli con la squadra
Fabrizio Pucci
«Conosce Novellino, gli farà sentire la fiducia. Ma resta anche Perotti»
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LIVORNO. Amareggiato, ma battagliero. Le quattro sconfitte consecutive non sembrano aver fiaccato le energie del presidente. All'indomani del flop casalingo con il Verona il patron era preoccupato. Il ko del 'Braglia', invece non sembra avergli tolto il sonno. Presidente, la situazione si sta aggravando settimana dopo settimana.. «Si, ma è difficile commentare un periodo come questo. Avete visto tutti: giochiamo bene, ma perdiamo. Non c'è da dire molto altro. Gli episodi ci condannano. Speriamo che il venti giri nel 2012. Anzi che inizi a girare da venerdì sera con il Brescia». La classifica adesso fa paura... «Io non guardo la classifica perché è bugiardissima e per questo non mi interessa. Ma a questo punto non bisogna più parlare. Dobbiamo solo vincere un paio di partite e vedrete che ci rimettiamo in carreggiata. Ultimamente non ce ne va una dritta. A Modena sono usciti anzitempo Pieri e Bernardini. Il primo era reduce da infortunio e non aveva i novanta minuti nelle gambe. Il secondo ha accusato una piccola noia muscolare. Finchèc'erano loro in campo il Livorno era compatto». Abbiamo finito di nuovo in inferiorità numerica per un'espulsione. Si è dato una spiegazione? «Mah. Si vede che gli arbitri parlano tra loro. Io comunque mi sono fatto sentire nelle sedi opportune anche perché se finiamo in undici contro undici col cavolo che perdiamo a Torino, con il Verona e a Modena. Anche nei rapporti con i direttori di gara non siamo molto fortunati. Vorrei capirci qualcosa di più. Ma io seguo le partite dalla tribuna e non dalla panchina». Quali possono essere i rimedi a questa situazione. Il mercato? «Ci manca qualcosa a centrocampo. Là in mezzo non possono far legna solo Luci e Filkor. Serve qualcuno che dia una mano. Per il resto non ho nulla da imputare alla squadra se non qualche errore banale di troppo». La panchina di Novellino è salda? «Sì. Ci mancherebbe altro. Lui deve stare tranquillissimo. Siamo stati penalizzati da singoli episodi. Siamo ingenui e appena c'è una distrazione la paghiamo cara. L'errore di Lambrughi con il Sassuolo è stato clamoroso. Dobbiamo limitare al massimo questi cali di concentrazione. E comunque darò una mano a Novellino». In che modo? «Voglio che Signorelli torni a stare più vicino all'allenatore. Dopo tutto Novellino è stato scelto proprio da me ed Elio. E quindi credo che la sua presenza possa rasserenare il mister. Magari tra di loro possono parlare liberamente dei problemi della squadra. Sì. Da questa settimana il direttore sportivo sarà di nuovo a stretto contatto con l'allenatore e magari andrà in panchina nelle prossime partite". Questo significa che Perotti dovrà fare un passo indietro? «Assolutamente no. Attilio è un uomo di mia massima fiducia. Lui mi sostituisce in tutto e per tutto quando io sono a Genova. E' arrivato da poco e quindi deve prendere completamente possesso della situazione. Ma Perotti è il mio referente e la sua posizione è chiara». In una parola, è fiducioso? «Certo. Perdiamo sempre di misura anche là dove gli altri ne prendono quattro. Mi sono anche confrontato con altri addetti ai lavori. Tutti elogiano la nostra squadra e riconoscono che ci portiamo sulle spalle un carico di sfortuna. Questo momentaccio passerà».
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