Il Tirreno

Livorno

Pieri, è tornato un cavallo di razza

Renzo Marmugi
<b>SUPER.</b> Francesco Bardi si &egrave; confermato una garanzia. A sinistra: Dionisi a terra
◗
SUPER. Francesco Bardi si è confermato una garanzia. A sinistra: Dionisi a terra

Bardi super ma non basta, Genevier e Lambrughi dietro la lavagna

3 MINUTI DI LETTURA





 SASSUOLO. I neroverdi non avevano mai vinto contro squadre rimaste in dieci, ma ci pensa il Livorno a spezzare anche questo tabù. Le pagelle.  BARDI 6,5: un paio di interventi super (36' pt rasoterra di Masucci, 21' st miracolo su Boakye), che ha 19 anni lo dice solo la carta d'identità. Ma sui due gol emiliani non poteva farci proprio niente.  BERNARDINI 6: torna a sorpresa nella linea difensiva, e contro Masucci non è affatto male. Esce a metà secondo tempo, zoppicando e bestemmiando. 20' st BARONE 5,5: il Livorno è già in dieci e il dinamismo dei centrocampisti neroverdi mette in difficoltà anche la sua esperienza infinita.  MIGLIONICO 5,5: tutto bene, tranne l'episodio del rigore fatale. Apre il braccio sul tiro deviato di Cofie (potrebbe già starci il penalty), ma per non mettere dubbi a Candussio si fa buggerare dal sombrero di Boakye e - sorpreso dal guizzo del black neroverde - commette fallo. Un colpetto d'anca, ma a termini di regolamento può bastare.  LAMBRUGHI 5: ingenuità da peccato mortale sul primo gol del Sassuolo. Svirgola il rinvio, poi invece di contrastare Sansone dopo aver perso il rimpallo gli corre accanto, senza cercare il contatto di spalla né il tackle. Amnesia enorme per un difensore nel cuore dell'area. Infatti costa l'1-1.  SALVIATO 6: schierato a sorpresa tra i cinque di centrocampo gioca più in copertura che da esterno offensivo, ma non è tra i peggiori. Si immola due volte su Bianchi (30' pt) che tira a botta sicura da cinque metri, murandolo.  LUCI 5,5: dinamismo e generosità in dosi industriali, come al solito, ma quando si tratta di far ripartire l'azione il lancio non brilla mai per precisione.  GENEVIER 4,5: ammonito subito dopo il gol di Dionisi, concede il bis al 18' st, entrando in differita su Laverone in scivolata. E un uomo di quasi trent'anni deve sapere quando tirare indietro la gamba. Imperdonabile.  FILKOR 5,5: agonismo, corsa, raddoppi. Anche se dopo il primo cartellino giallo (17') non si contiene, rischiando di lasciare il Livorno in dieci. Poi ci penserà Genevier.  PIERI 6,5: altra novità (gradita) di Novellino. Dopo tanto tempo in infermeria non ha i 90' nelle gambe, ma nel 3-5-2 amaranto infonde sicurezza spingendo come ai bei tempi sull'out sinistro e facendosi valere nei ripiegamenti. Mette la zampa nell'azione del vantaggio, che nasce da una sua palla rubata pressando il difensore in uscita. Saluta, stremato, dopo un'ora, dimostrando che con lui sarebbe un altro Livorno. 15' st MEOLA 5,5: non fa miracoli nell'aiutare Lambrughi, sorpreso sul primo gol di Sansone, per il resto se la cava.  DIONISI 6: torna al gol dopo 84 giorni di astinenza, procurandosi il rigore e trasformandolo, sia pure con qualche brivido. Là davanti si muove molto, lotta, impegna anche due difensori alla volta, ma come atteggiamento deve crescere: comincia a protestare e a lamentarsi dopo un minuto e mezzo, finisce al 93'. Il salto di qualità non può prescindere anche da un modo più maturo di stare in campo.  PAULINHO 5,5: combatte, si muove, ci prova due volte di testa. Esce stanchissimo. 30' st SILIGARDI sv: sbuca dal tunnel dopo tre mesi e mezzo. Attendiamo di scoprirlo.  NOVELLINO 5,5: ormai da tre partite il suo Livorno non riesce a finire in undici. Sorprende tutti con la formazione (rispolverato Pieri) e la sfortuna lo perseguita. Un dubbio: non è che qualcuno ha cominciato anche a giocargli contro?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa