Gioco
Don Bosco in campo: assalto a Empoli per spiccare il volo
Andrea Masini
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CAPITANO. Leonardo Niccolai in palleggio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Neppure il tempo di festeggiare a dovere lo splendido blitz firmato domenica a Castelfiorentino, che il Don Bosco oggi pomeriggio (palla a due alle 18) tornerà a respirare aria di campionato, ricevendo tra le mura amiche del PalaMacchia la temibile Computer Gross Empoli. Un esame di maturità bello e buono per la squadra di Riccardo Tedeschi, che dovrà cercare di superarlo a pieni voti. E a tal proposito capitan Niccolai e compagni non vedono l'ora di mettere fuori la testa dal tunnel degli spogliatoi per combattere l'ennesima battaglia di un girone assai equilibrato, al cospetto di un Use Empoli quanto mai voglioso di agganciare il cuore della zona playoff. Morale della favola, attenzione ai numerosi caccia bombardieri a disposizione del coach livornese, Daniele Quilici, a cominciare dal play fiorentino Mariotti (classe'84) che, insieme al totem ex Cecina, Nicolò Ravazzani (autentica calamita da rimbalzi, ma negli ultimi mesi cresciuto anche sotto il profilo tecnico, ndr), compone un asse play-pivot da categoria superiore. Qualche problemino, invece, lo staff empolese lo ha avuto nel reparto esterni, con Yassim Derraa (scuola Reggio Emilia) ingaggiato appena due settimane fa al posto di Ghizzani, out per problemi di lavoro. In casa Don Bosco, Tedeschi non dovrebbe avere particolari problemi legati all'infermeria, con Valerio Circosta vittima di un improvviso attacco influenzale e Giulio Casagrande (assente nella trasferta dell'Under 19 a Teramo) praticamente recuperato al cento per cento. Nel giorno della festa dell'Immacolata, dunque, l'appuntamento è in via Allende, nel vecchio e glorioso catino del PalaMacchia, per un match da vincere a tutti i costi, possibilmente alla presenza di un pubblico degno di una squadra che fino a oggi ha dimostrato grandi attributi ed enorme attaccamento alla città e alla maglia. Il ritorno di Quilici. Allenatore dell'Use Empoli è Daniele Quilici, livornese doc, ma da qualche anno lontano dai Quattro Mori con l'obiettivo di maturare la giusta dose di esperienza a livello senior: «La classifica del Don Bosco non deve assolutamente trarre in inganno, anzi. E' una squadra di grande talento, che ha in Bernardi e Modica due autentiche stelle. L'infortunio di Piccini, inoltre, ne ha rallentato la definizione degli equilibri, ma rimango dell'idea che a marzo lotteranno per una buona posizione nella griglia playoff". Non solo Modica, in corsa è arrivato anche Circosta: «Infatti dovremo stare attenti alle qualità dei singoli, all'interno del valore del collettivo: i vari Modica, Circosta, Bernardi, Niccolai e Saponi rappresentano l'ossatura ideale per giocatori emergenti e giovani bravi come Casagrande e Martini».
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