Gioco
Bardi, modi gentili e parole molto forti
«E ora dobbiamo tirare fuori gli attributi»
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LIVORNO. «Ora cosa succede? Che bisogna tirare fuori le palle...». Francesco Bardi, un ragazzo d'altri tempi, riesce a essere educato anche quando sbatte fuori dai denti una frase dura, diretta, la fotografia esatta di cosa ci vorrebbe per invertire la rotta. I giovani del Livorno non si vergognano a metterci la faccia, e il portiere è in prima fila. «Questa sconfitta mi brucia tanto - dice - è un momentaccio. A fare bene ci teneva tutta la squadra, poi quando siamo rimasti in dieci abbiamo subito preso gol su un calcio da fermo. Quest'anno ci succede spesso, invece noi non riusciamo mai a sfuttare le palle inattive...». Anche Francesco Rampi non si tira mai indietro. «Una partita condizionata dall'ennesimo episodio negativo - dice il pianista - e dispiace perché il Livorno aveva iniziato bene. Il rosso a Schiattarella? Siamo rimasti tutti sorpresi...Il momento è difficile, ma le responsabilità bisogna prenderle tutti. Giovani compresi». Simone Salviato è amaro. «Sono molto dispiaciuto, per noi e soprattutto per il pubblico, che non ci ha mai fatto mancare il suo aiuto. La classifica? Non voglio vederla, dico solo che dovremo andare sabato a Sassuolo per fare risultato. Pedalare e portare a casa punti sarà più importante che non giocare bene».
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