Gioco
Testata al direttore di gara: 5 anni di stop
Il giudice sportivo ha chiesto la radiazione per l'ex mister del Carli
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LIVORNO. Squalifica per cinque anni più proposta di radiazione. È la sanzione decisa dal giudice sportivo del comitato provinciale della Federcalcio nei confronti di Riccardo Leone, l'allenatore che sabato scorso ha colpito con una testata in volto un arbitro di 17 anni durante un match del campionato juniores. La Polisportiva Carli, attraverso le parole del suo presidente, aveva deciso di esonerare il il mister già lunedì scorso. Il padre dell'arbitro ha presentato denuncia ai carabinieri non solo per la testata, ma anche per le minacce che il figlio avrebbe ricevuto da alcuni giocatori della squadra, tanto che da oggi la famiglia è in vacanza per alcuni giorni «in attesa che si calmino le acque». Tra gli altri provvedimenti del giudice sportivo, peraltro, c'è anche la squalifica per 4 giornate per due giocatori del Carli, rei secondo il giudice di aver offeso e «minacciato pesantemente» l'arbitro. Per quanto riguarda il tecnico invece, «alla notifica dell'espulsione - si legge nelle motivazioni - si dirigeva verso lo stesso con fare minaccioso reiterando le offese. Venutosi a trovare faccia a faccia con il direttore di gara, nonostante che lo stesso indietreggiasse di 2-3 passi, avanzava rapidamente e lo colpiva con una testata sul setto nasale. L'arbitro - conclude il bollettino - cadeva a terra stordito e fortemente dolorante e con le mani sul volto restava in questa posizione 3-4 minuti. Successivamente il direttore di gara portava a termine la gara nonostante il forte dolore che persisteva anche nei giorni successivi». Da qui l'inibizione «a svolgere ogni attività» fino al 25 novembre 2016 e la proposta di radiazione. Il provvedimento a vita sarà discusso di fronte alla commissione disciplinare della Figc.
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