Toscana
Più alta è la categoria, più calma è laria
«Si sfogano con noi ma solo con offese»
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LIVORNO. La squadra di Simola, pur senza firmarsi come la filosofia dell'Aia suggerisce in questi casi, sposa la linea critica del presidente. E un arbitro labronico condanna senza troppi giri di parole il gesto del tecnico della Polisportiva Carli Salviano: «A questi livelli l'allenatore dovrebbe dare il buon esempio, essere la guida dei giovani, agire da secondo padre. Episodi di questo tipo sono lontani anni luce dai valori che il movimento giovanile dovrebbe trasmettere. La decisione della Figc nei confronti del mister è giusta: spero soltanto che la proposta di radiazione si trasformi in realtà». Grazie alla sua esperienza in campo provinciale e regionale (direzioni di gara dalla Terza Categoria all'Eccellenza, passando per tutto il settore giovanile), il fischietto riesce a sintetizzare così i 90 minuti di ogni arbitro: «Siamo la valvola di sfogo di quel nervosismo che regna in campo: serve più rispetto per la nostra categoria. Tutti hanno il diritto di sbagliare». Mai vittima di episodi di violenza, aggiunge: «Non sono mai stato colpito da allenatori o giocatori, ma ogni settimana vengo ricoperto di insulti. È una routine che siamo costretti a subire. Per fortuna salendo di categoria la mentalità cambia: in Eccellenza, campionato sovrano a livello regionale, si respira un'aria diversa». (G.T.)
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