Il Tirreno

Livorno

«Questo era uno 0-0 scritto»

dal nostro inviato
<b>ESPULSO. </b>L&#146;arbitro caccia un Novellino perplesso
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ESPULSO. L’arbitro caccia un Novellino perplesso

Novellino elogia tutti e schiuma rabbia per il rosso

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 TORINO. Un'altra espulsione, ma questa volta è sicuramente innocente. Walter Novellino ha dovuto lasciare gli amaranto soli nell'ultima mezzora, e forse anche questo ha inciso. «La mia cacciata dal campo? Io non c'entravo niente, sono soltanto andato da Ventura a dirgli basta, non ti incavolare. Invece l'arbitro ha buttato fuori anche me. Sinceramente non ne posso più...Se fossi rimasto in panchina avrei urlato a Russotto, spingendolo perché si impegnasse di più. Qui non siamo alla posta, non si viene per timbrare il cartellino. E quando c'è da soffrire bisogna farlo tutti, rientrando in aiuto della squadra...».  Un attimo, e "Monzon" riparte: «Sono dispiaciuto per i ragazzi perché onestamente hanno fatto un'ottima partita contro una squadra che andrà diretta in serie A. Guardate che cambi si possono permettere... Il Torino non è primo in classifica per caso, e soprattutto ha la miglior difesa del campionato. La verità è un'altra: dovevamo avere almeno cinque punti di più. Anche se in attacco continuiamo a fare sempre una fatica enorme per diventare pericolosi».  Almeno il 3-5-2 ha dimostrato di funzionare.  «Direi di sì. Abbiamo provato questo nuovo assetto e mi sembra che abbia dato risposte positive. Molto bene Schiattarella, bene la difesa. Anche se dovevamo avanzare di più, sostenere meglio l'azione offensiva. Piano piano cercheremo di migliorare attraverso il lavoro. Purtroppo la classifica è questa».  Il presidente sarà arrabbiato...  «Se lui è arrabbiato io sono incazzato, perché senza l'episodio dell'espulsione di Lambrughi questo era un risultato già scritto».  A proposito, cosa pensa di quel doppio giallo?  «Non voglio pensare. Dico soltanto che siamo rimasti in dieci negli ultimi minuti, e guarda caso lì il Torino ha segnato. Forse in campo si è creato un attimo di confusione, ci siamo distratti e loro hanno trovato il gol da tre punti».  Cinque punti in otto partite, uno nelle ultime tre. Il piatto piange.  «Lo vedo anch'io, ma ribadisco che il Livorno non merita di avere 20 punti in classifica. Le squadre che vengono a Torino fanno catenaccio, si chiudono, rinunciano a giocare. Noi invece siamo stati propositivi, presenti, decisi a ribattere colpo su colpo. La situazione è brutta, dovremo arrivare ai risultati attraverso il lavoro».  

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