Il Tirreno

Livorno

La svolta di Novellino Ritorna il 3-5-2 e va fuori Genevier

Fabrizio Pucci
<b>NOVIT&Agrave;.</b> A destra Rampi, probabile esterno destro nel 3-5-2 A sinistra Dell&#146;Agnello
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NOVITÀ. A destra Rampi, probabile esterno destro nel 3-5-2 A sinistra Dell’Agnello

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 LIVORNO. Adesso è ufficiale. Sabato all'Olimpico di Torino sarà certificato il ritorno all'antico 3-5-2. Novellino, infatti, ieri nella consueta partitella del mercoledì con gli Allievi Nazioni di Venturi ha sperimentato il modulo che ha in testa da alcune settimane. Nella prima parte, per la verità, ha schierato Belingheri dietro Paulinho e così ha disegnato un più coperto 3-5-1-1, ma si è trattato di una situazione di gioco che, almeno inizialmente, non sarà proposta nella tana dei granata. Sul prato del vecchio comunale infatti, ci sarà dal primo minuto Dionisi con il centrocampista di Lovere seduto in panchina. Sul piano squisitamente tattico Novellino ha spiegato i motivi del cambio di modulo: "Il nuovo-vecchio schema consente di occupare con più uomini lo spazio nella metà campo avversaria in fase di possesso, mentre uno degli esterni resta basso per cui la difesa resta protetta da quattro giocatori".  Andamento lento. Novellino ha sistemato tre centrali in difesa: Perticone, Knezevic e Miglionico. Sulle corsie esterne Rampi a destra a Lambrughi dalla parte opposta con Luci, Barone e Remedi in mezzo. «Non dobbiamo far giocare Iori» sibilava l'uomo di Montemarano durante l'allenamento. E chissà, forse proprio alla corsa di Remedi sarà affidato il ruolo di francobollatore del metodista di Gavirate. In questo caso l'illustre escluso sarebbe Genevier che in effetti ieri ha giocato solo il secondo tempo. Davanti, come detto Belingheri dietro Paulinho.  Nel primo tempo avvio diesel della prima squadra che va sotto. Allievi Nazionali in vantaggio con una palombella di Bigazzi che insieme a Volpato, Piccolo e Dell'Agnello ha rinforzato la squadra dei giovani.  A ritmo di samba. Novellino ha subito motivato le difficoltà riscontrate dai 'big': «Martedì abbiamo curato la parte atletica e adesso manca un pizzico di velocità». Poi però ha rotto gli argini Paulinho che ha firmato una splendida tripletta (spettacolare un gol su punizione dai venti metri con palla che bacia il palo e si insacca) seguito da un gol di Belingheri. Nella ripresa in campo Bardi, Salviato, Bernardini, Meola, Russotto, Schiattarella, Genevier, Filkor, Prutsch, Paulinho e Dionisi. Proprio quest'ultimo ha segnato una doppietta. Poi Paulinho, Prutsch e Russotto hanno completato la festa. Bigazzi ha segnato anche il secondo punto degli Allievi per il 9-2 finale.  Brivido Dell'Agnello. A metà primo tempo si è bloccato il giovane attaccante. Un contrasto a centrocampo, il ginocchio che si gira, un grido di dolore e poi le lacrime. Simone è stato portato a braccia fuori dal campo e subito preso in cura da Porcellini. Difficile stabilire a caldo l'entità del danno, ma l'incidente occorso al "bimbo" ha gelato tutti i presenti al Centro Coni. Oggi ne sapremo di più.  Il mercato. Intanto il mese di gennaio si avvicina e a quel momento sarà assolutamente vietato fallire gli acquisti. La priorità, però, è quella di cedere i giocatori in esubero. Al momento sono ai margini della rosa, per scelta tecnica o perché convalescenti De Lucia, Siligardi, Dell'Agnello, Piccolo e Prutsch mentre Miglionico sta tornando utile visto che, almeno a giudicare da quanto visto ieri, a Torino dovrebbe partire titolare. Così la situazione dell'uruguagio si è fatta di nuovo fluida e l'addio al Livorno che pareva pressoché sicuro a gennaio, potrebbe slittare a giugno quando scadrà il suo contratto. La curiosità riguarda Ahmed Barusso che ha fatto visita agli ex compagni di squadra. Il centrocampista tornerebbe di corsa e andrebbe a rinforzare un reparto carente quanto a fisicità.  Ciao Luca. Oggi sono esattamente nove anni da quando il giovane tifoso amaranto Luca Rondina ci ha lasciato. Venerdì scorso prima della partita con l'Ascoli il capitano Andrea Luci ha deposto un mazzo di fiori in sua memoria sotto lo striscione del club che ne porta il nome. Un piccolo gesto che testimonia il grande amore di società, squadra e tifoseria per questo nostro ragazzo volato via troppo presto, il cui ricordo, però, non è stato affatto sbiadito dal tempo.  

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di Redazione web