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Livorno, occhio al ciclo di ferro

<b>STACCO. </b>Un colpo di testa di Paulinho
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STACCO. Un colpo di testa di Paulinho

Quattro partite di fuoco, si parte col Toro. E Novellino pensa a cambiare

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 LIVORNO. Fare drammi ha poco senso. Ma anche restare indifferenti non porta da nessuna parte. Il dato di fatto è che il Livorno in classifica ha appena 20 punti e ora dovrà chiudere l'anno con un ciclo da paura. Quattro partite: trasferta a Torino, il Verona in casa, viaggio a Sassuolo, poi al Picchi col Brescia prima della sosta.  Non è un calendario facile, anzi. A meno che non si faccia una valutazione di altro tipo: il Livorno gioca male contro le "piccole" che si chiudono, mentre dà il meglio di se con squadra di buon livello. Partire da questo presupposto sembra comunque un azzardo.  Servono punti per tenere la zona a rischio a debita distanza. La storia dice che i gironi di ritorno del Livorno negli ultimi 7 anni (dal 2004, prima stagione di A) sono sempre stati in calando, a volte anche disastrosi. Quindi bene mettere fieno in cascina e tornare a puntare quei famosi 50 punti di cui ha spesso parlato Walter Novellino.  A livello di organico ci sono almeno 10 squadre peggiori del Livorno. Per lasciarle sotto è importante che questo gruppo ritrovi agonismo, cattiveria, voglia di sbattarsi, caratteristiche che hanno subito conquistato i tifosi. Caratteristiche che sono state smarrite (speriamo occasionalmente) venerdì sera contro l'Ascoli.  Ci sarebbe anche il mercato di gennaio per migliorare il look. Ma negli ultimi anni ci ha regalato poche gioie per cui non è il caso di illudersi: meglio puntare su chi abbiamo e su chi rimarrà, visto che sono probabili almeno 4-5 uscite.  Novità a Torino. Intanto si parte con una trasferta bella tosta, nella tana della capolista. Anche se il Toro per ora ha fatto più punti in trasferta (22) che non in casa (20). Mai come il Livorno che addirittura viaggia a 11 in trasferta e 9 in casa.  Oggi Novellino farà le prove con una partitella in famiglia. Si potrebbe passare al 3-5-2, modulo sul quale il tecnico rimugina da tempo e che adesso sembra in rampa di lancio. In questo caso i tre centrali sarebbero Perticone, Knezevic e uno tra Miglionico (che ha avuto un chiarimento con Novellino e sembra favorito) e Bernardini.  Carica Lambrughi. Ieri ha fatto il punto della situazione Alessandro Lambrughi. Per lui inizio di stagione super da centrale, qualche problema in più quando si è spostato a sinistra al posto dell'infortunato Pieri. «Purtroppo - ha sottolineato - il Livorno fa fatica contro squadre che si difendono in massa e da un po' di tempo alla prima occasione di puniscono. Le cose non girano benissimo, eppure abbiamo pochi punti in meno rispetto allo scorso anno, quando poi abbiamo sfiorato i playoff. Il Torino? Squadra tosta, il loro 4-2-4 è molto spregiudicato e ci sarà da stare molto attenti sugli esterni».  Per Pediatria. Se in campo si segna poco, un bel gol i giocatori del Livorno l'hanno realizzato con l'iniziativa per il reparto di Pediatria. Ieri la squadra ha iniziato la vendita dei biglietti per la serata del 5 dicembre: una cena con tutta la squadra e tantissime maglie di campioni di serie A autografate, da distribuire ai presenti. Può partecipare chiunque, basta contattare la società.  Caso De Lucia. Situazione in stand by. Il procuratore, come anticipato, ha comunicato alla società il "no" del giocatore alla rescissione. De Lucia è stato mandato con la Primavera, forse ci si aspettava un altro "no" (come già successo con Prutsch e Volpato) invece De Lucia si è messo a disposizione.  Novellino e Agroppi. Ieri sera Novellino è andato di nuovo a far visita ad Agroppi. Il buon Aldo sta meglio. Lo aspettiamo all'Armando Picchi per il meritato applauso della sua gente. (al.ber.)

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di Redazione web