Gioco
Salvemini all'assalto del titolo italiano: sfida Adriano Nicchi
Mario Orsini
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CHANCE TRICOLORE. Domenico Salvemini 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo tante indiscrezioni le prime certezze. Domenico Salvemini il prossimo 27 gennaio tenterà l'assalto al titolo tricolore dei superwelter di Adriano Nicchi. Il comunicato ufficiale è della Federboxe. Ancora da definire invece la sede del match. Ad aggiudicarsi l'asta per l'organizzazione dell'incontro la scuderia Rosanna Conti Cavini di Grosseto. Per il bravo Domenico, dopo neppure un anno di professionismo, e una sestina secca di vittorie, arriva questa importantissima opportunità. A determinare la scelta, da parte della federazione, di nominare Domenico Salvemini a sfidante ufficiale del trentunenne boxer aretino, è stata la doppia rinuncia di Lenny Bottai e di Manuel Ernesti. Due pugili che lo precedono nel ranking tricolore di categoria. Lenny, ha lasciato libero il passo perché da tempo ha nel mirino obiettivi internazionali. Ernesti, invece, è salito al piano di sopra: pesi medi. Il bravo Domenico si è trovato così un'autostrada sgombra davanti. Per la cronaca, ricordiamo il convulso cammino della corona dei superwelter nell'ultimo biennio. Lenny Bottai, il 5 marzo del 2010, l'aveva conquistata annientando la resistenza di Adriano Nicchi, in un PalaMacchia delirante. Appena 4 mesi dopo, il 9 luglio a Prato, l'aveva ceduta a Francesco Di Fiore, con un verdetto risicato e contestato da tutto lo staff del nostro campione. Di Fiore poi, l'11 dicembre di un anno fa, l'aveva ceduta a sua volta a Nicchi. Il boxer aretino, il primo luglio di quest'anno, l'ha difesa dall'assalto di Salvatore Annunziata, per abbandono alla settima ripresa del pugile napoletano al PalaCaselle di Arezzo. Per Salvemini, invece, un anno di trionfi. A Gennaio 2011, il passaggio nei Professionisti, con il Procuratore Armando De Clemente di Avezzano. Ad allenarlo, presso l'Accademia dello Sport, sono, invece, il fratello Donato e il mitico Franco Nenci. I match? Il 25 febbraio, a Mattinata di Puglia, successo ai punti in sei riprese, con William Fenude. Il 18 marzo nuova vittoria, ai punti in 6 riprese, al PalaCosmelli, con Stefano Trabucco. Il 3 giugno trionfo, per KOT alla quinta ripresa, contro Giuseppe Margiotta, ai bagni Tirreno. Il 25 giugno successo, ai punti in sei riprese, al Foro Italico di Roma, con il polacco Adam Grabiec. Il 29 luglio, nuovo successo per Ko tecnico alla terza ripresa, sull'Isola Tiberina, a Roma, contro l'ungherese Zolt Hamza. E il 29 settembre, infine, vittoria in 8 riprese, ad Andria sua città natale, con l'ungherese Sandor Ramocsa. «Per Domenico questo titolo tricolore potrebbe essere il trampolino di lancio per una carriera significativa, soprattutto in campo Internazionale ed Europeo già dal prossimo anno», le parole del fratello Donato.
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