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Povero Pillon, cacciato un'altra volta

<b>CON LA VALIGIA. </b>Bepi Pillon lascia Empoli dopo appena 50 giorni
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CON LA VALIGIA. Bepi Pillon lascia Empoli dopo appena 50 giorni

Esonerato anche a Empoli dopo il ko col Verona, al suo posto Carboni

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 EMPOLI. Cinquanta giorni. Tanto è durata l'avventura di Bepi Pillon sulla panchina dell'Empoli. Era arrivato domenica 2 ottobre, il tecnico di Preganziol, all'indomani della sconfitta interna patita contro il Padova e del conseguente esonero di Aglietti, e domenica 20 novembre (cioé ieri) ha ricevuto la telefonata del dg azzurro Pino Vitale che gli comunicava l'esonero. Una notizia che l'ha colto di sorpresa, praticamente un fulmine a ciel sereno, visto che alla fine della gara interna col Verona era tornato a casa. «In questo momento - sottolinea Pillon a giochi fatti - preferisco non parlare. Anche perché, francamente, non saprei cosa dire». Basta il tono della voce, però, per capire quanto ci sia rimasto male. D'altra parte, tolto il tonfo con il Verona, aveva raccolto 7 punti nelle ultime gare, recuperato giocatori, migliorato la condizione fisica generale. Era ottimista per il futuro - e non lo aveva nascosto - ma non potrà raccogliere gli eventuali frutti.  A salvare il salvabile, ora, ci proverà Guido Carboni. Già, proprio l'attaccante già stato all'Empoli ne primi anni '90, il compagno di squadra e amico del ds Carli. Ad affiancarlo, poi, un altro ex: Stefano Bianconi. Un allenatore che in carriera ha fatto cose buone (Viterbese e i primi anni a Bari e Frosinone) ed altre meno (Pisa, le seconde stagioni in Puglia e in Ciociaria, ma anche Rimini). Non un nome di grido, insomma. E potrebbe non essere un caso. Il presidente Corsi, il dg Vitale e il ds Carli, cioé, hanno scelto una persona conosciuta, che a sua volta conosce l'ambiente, e, soprattutto, che ha voglia e bisogno di riscattarsi.  Il comunicato ufficiale dell'Empoli è arrivato alle 17 (alle 17,01 per la precisione), ma i dirigenti avevano iniziato le grandi manovre subito dopo la sfida col Verona. Di Pillon, insomma, non è piaciuta la gestione dell'ultima partita. Verona, dunque, ora è fatale anche per il tecnico di Preganziol. Prima di convergere su Carboni, peraltro, sarebbe stata esaminata anche l'ipotesi del ritorno di Aglietti. I dirigenti, però, poi hanno scelto un volto nuovo (almeno per questo gruppo) puntando anche sulla scossa che da altre parti (Maran a Varese, Cagni a Vicenza) è arrivata al primo cambio.  L'avventura di Carboni inizierà domani: presentazione alle 14,30, allenamento alle 15. Nel mirino più il Gubbio che la Fiorentina e l'impressione è che si vada verso un nuovo cambio di modulo. Forse il 4-1-3-2. (D.B.)

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di Redazione Pisa