Gioco
Novellino avverte: «La partita più difficile»
Dario Serpan
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MONZON. Walter Novellino «Serve l'approccio giusto sennò...». Rimandato il passaggio al 3-5-2
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LIVORNO. Bello di sera, vittoria si spera. L'anticipo della sedicesima giornata in Bwin chiama il Livorno all'assalto dell'Ascoli, cenerentola in classifica, ma non scordiamoci che questi scontano una penalità di 10 punti, ma sul campo ne hanno conquistati 12, e in più vengono dal blitz di Brescia. Per Walter Novellino, tutto questo basta e avanza per mettersi in guardia: «Sul piano dell'approccio è la gara più difficile finora nel nostro cammino - afferma il tecnico amaranto -, perciò dobbiamo essere al 100% della carica». Massima voglia, minima distrazione, e in questo senso la gara di Cittadella ha consegnato materiale per riflettere. Il fanalino di coda verrà agguerrito all'Ardenza, il Livorno è deciso ad allungare la serie positiva inaugurata con la vittoria contro il Pescara. Quell'impresa, suggellata dalla prima doppietta di Paulinho in amaranto, è ancora tinta fresca nella mente dei tifosi, perciò è bene non macchiarla. Il brasiliano ha gonfiato la rete anche in trasferta, nel secondo tempo di una gara in cui Monzon ha provato per la prima volta il 3-5-2. Sarà questo lo schema di partenza contro l'Ascoli? «Loro giocano con il 3-5-2 - replica secco Novellino -, mentre per noi non può essere una base finché non rientra Pieri. Altra cosa è cambiare modulo in corsa, se la squadra va in difficoltà, come è successo a Cittadella. A sinistra Lambrughi può far bene, ma non è quello il suo ruolo naturale». Presto detto, il Livorno resta ancorato alla difesa a 4, dove rientra Knezevic da titolare, a sinistra ancora Lambrughi, mentre a destra Novellino conserva il dubbio tra Salviato e Perticone, cosa che tiene in ballo anche Bernardini per un posto da centrale al fianco del croato. In attacco non ci sono dubbi per la coppia Dionisi-Paulinho, invece a centrocampo? «In questa gara abbiamo bisogno di gente che ragiona - sostiene Monzon -, e tra questi io inserisco anche Remedi». Il ventenne Lorenzo è quindi agli ordini dello starter, e come lui Genevier e Luci; in più c'è il ballottaggio tra Bigazzi e Schiattarella. «In porta invece torna Bardi - chiude il cerchio Walter -, ma io voglio elogiare Luca Mazzoni, perché non è facile entrare e uscire facendosi sempre trovare pronto: lui si comporta da grande professionista e ha fatto bene quando chiamato in causa». Il mister ha le idee chiare e preferisce ribadire l'importanza della sfida: «L'Ascoli non merita l'ultimo posto e a Brescia ha vinto senza difendersi. Ha giocatori validi come Fiasca, Peccarisi, Romeo, Soncin. Per noi è una gara importante, anche perché il campionato per me inizia adesso, e dopo questa gara inizieremo a guardare la classifica». Forza Aldo. Un motivo in più per vincere è il pensiero di Aldo Agroppi, a cui Novellino ha fatto subito visita dopo il ricovero in Ospedale: «Mi dispiace per quello che è successo. Aldo è stato il mio testimone di nozze, un compagno di squadra e un mio allenatore. Lotteremo per lui».
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