Il Tirreno

Livorno

Spinelli guarda avanti e vede Novellino

Fabrizio Pucci
<b>SODDISFATTO. </b>Spinelli apprezza il risveglio del Livorno
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SODDISFATTO. Spinelli apprezza il risveglio del Livorno

«Presto per la conferma, ma mi piace come lavora sui giovani. Il progetto triennale resta»

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 LIVORNO. La ritrovata serenità dopo gli ultimi risultati positivi, ma anche l'occhio fisso al bilancio e al programma triennale che è quasi arrivato al giro di boa. Il 'down' umorale di Aldo Spinelli, dopo l'ottobre nero è passato. Ma il presidente, una volta di più, non nasconde la sua preoccupazione per una B sempre più povera e che per questo lo induce a pensare ad un ulteriore, drastico taglio al budget.  Presidente, ha visto? Siamo ripartiti.  «Sì. Finalmente. Era proprio l'ora. Si è sbloccato Paulinho e sono arrivati quattro punti in due partite. E ora aspettiamo che torni a far gol anche Dionisi e vedrete che andiamo su in classifica. Peccato che abbiamo ancora pochi spettatori allo stadio. Con gli incassi che abbiamo non ci paghiamo neanche la bolletta della luce. E questo mi scoraggia».  Questo significa che è a rischio il suo programma?  «No. Nonostante tutto lavoriamo nella prospettiva dei tre anni».  A proposito. Novellino sta lavorando molto bene. Nel suo progetto triennale è prevista la sua conferma anche per la prossima stagione?  «Mi pare presto per parlare affrontare questo argomento. Vediamo come ci comportiamo da qui alla fine, in effetti Novellino però sta facendo ottime cose con i nostri giovani e di questo teniamo conto».  In effetti l'allenatore sta portando avanti con profitto la politica della società.  «È vero. Noi dobbiamo puntare sui ragazzi per rimanere in piedi con le nostre forze. Il budget non dovrà superare i 4-5 milioni l'anno. Con questi parametri, che non devono essere mai oltrepassati, possiamo andare avanti. Siamo una piccola realtà. L'idea è proprio quella di lanciare i giovani e poi magari vendere i migliori per ripianare il disavanzo che si accumula ogni anno. D'altronde i diritti tv garantiscono entrate irrisorie. Appena 65 milioni in due anni e diviso per le ventidue società di B: in pratica i proventi ammontano a meno di un milione e mezzo. Per questo diventa determinante avere uno stadio sempre pieno. Gli incassi in serie B possono davvero fare la differenza e non immaginate quanto ci farebbero comodo in questo momento».  Parliamo di De Lucia: un caso spinoso...  «Sì. È una situazione da liquidare. Il giocatore non ha accettato la nostra offerta di rescissione del contratto. A questo punto dovremo trovargli una sistemazione a gennaio. Lavoreremo in questa direzione».  Anche la posizione di Miglionico pare precaria.  «Se trova una squadra è libero di andare perché dobbiamo abbassare il monte ingaggi. In questo senso il mercato di inizio anno sarà fondamentale».  Appunto. Che cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima sessione di mercato?  «Dobbiamo alleggerire la rosa. Ci sono dei giocatori che non rientrano nei nostri piani. Altri che invece ci interessano, ma che sono sacrificati perché non sono utilizzati. Per questo sono dell'idea che debbano andare a giocare e a fare esperienza altrove. Novellino vuole un gruppo di 22 giocatori: diciotto titolari più quattro giovani. Al momento in organico ci sono quasi trenta calciatori: sono decisamente troppi».  Chi si occuperà del mercato?  «Abbiamo tre uomini: Perotti, Signorelli e Novellino».

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