Sicurezza
Promozione. La squadra allenata da Mirko Tinucci ora è sola al comando
Attenti, il Picchi è tornato
Daniele Marzi
◗
CAPOLISTA. La squadra dellArmando Picchi Attacco super e Figaro-record: non prende gol da 7 partite
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Pratico e determinato. Con il successo di domenica in casa del Follonica - unica squadra che assieme al Picchi era imbattuta - la formazione biancoamaranto di Mirko Tinucci è rimasta sola al comando del girone C del campionato di Promozione. Le più immediate inseguitrici, adesso, sono il Sextum Bientina e la Virtus Poggibonsi, che nell'altro scontro diretto di tre giorni fa si sono annullate (il match è finito a ret inviolate). E proprio contro la Virtus Poggibonsi, domenica prossima sul campo di Banditella, il Picchi ha l'opportunità di scavare un ulteriore solco tra se e le altre pretendenti. C'è soddisfazione nel clan biancoamaranto, e non potrebbe essere altrimenti. Ma Tinucci, i suoi ragazzi e la società sono troppo preparati per lasciarsi andare a facili entusiasmi: «Anche domenica - racconta il tecnico livornese - abbiamo disputato un'ottima partita. A Follonica ho avuto l'ennesima conferma di guidare un gruppo unito che con grande concentrazione ed applicazione riesce a venire a capo delle difficoltà. Sono veramente contento, e lo sono anche i ragazzi, i veri protagonisti di questo momento». Soddisfazione che emerge anche dalle parole di Francesco Figaro, portiere di grande esperienza che, dopo tredici stagioni al Guasticce, veste per il secondo anno la maglia del Picchi. Il numero uno di Tinucci non subisce reti da sette partite ed è uno dei punti di forza della squadra: «Stiamo andando molto bene - ammette Figaro - ma il nostro primo obiettivo restano i 40 punti necessari per conquistare la salvezza. Rispetto all'anno scorso sono cambiate alcune cose: nel gruppo c'è più umiltà e maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Armi indispensabili in queste categorie». Parole dettate dall'esperienza di un portiere che conosce queste categorie a menadito. Una sensazione confermata anche quando si parla del record di imbattibilità: «Mantenere la rete inviolata mi interessa relativamente - continua Figaro - quello che conta sono i punti. A me va bene anche vincere 4-3... Comunque ci tengo a sottolineare che questo piccolo record non è merito mio, ma di tutta la squadra. Io mi limito a fare il mio dovere con il massimo impegno. Ma se davanti a me le cose non funzionassero potrei fare ben poco». Invece quest'anno le cose stanno andando bene, sia per merito degli elementi esperti, che hanno trovato i giusti equlibri, che per i molti ragazzi provenienti dal settore giovanile che Tinucci manda in campo con sempre maggiore profitto. Ingredienti determinanti per trasformare quello che si annunciava un campionato tranquillo in una stagione da ricordare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
