Gioco
Testina doro al 90, poi la fatica dellantidoping. «Sono contento, ma altre volte ho giocato meglio...»
Paulinho, una domenica di mastini
dall'inviato
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DAMMI CINQUE. Salviato festeggia Paulinho dopo il 2-2 Luci: ci è mancata la giusta carica. Filkor: squadra con gli attributi
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CITTADELLA. Una domenica di mastini per Paulinho. Prima i marcatori del Cittadella, tosti, duri al punto giusto, poi il commissario che la costretto nello stanzino per riemprire la provetta dell'antidoping. Il secondo gol Paulinho lo segna alle 18.20, quando ormai nello stadio non c'è più nessuno. «Che fatica questo antidoping...», sorride. Ma sì, stavolta si passa sopra a tutto. Davvero splendido il gol di testa all'ultimo tuffo: «Novellino mi gridava di insistere, di crederci sempre, di aggredire gli spazi. E il gol è arrivato proprio così. Ho visto Luci che crossava, mi sono buttato di testa in anticipo sul difensore e ho trovato la forza e la mira giusta». Ragazzo intelligente e onesto Paulinho: «In altre occasioni avevo giocato molto meglio, stavolta non mi sono piaciuto molto». A noi, caro numero 9, basta che tu la butti dentro... «Lo so, lo so. La gente mi ha aspettato tanto, adesso spero di ricambiare la loro pazienza. I gol col Pescara mi hanno tolto un peso dallo stomaco, una grande paura, adesso mi sento più sicuro. Mi sono sbloccato ma questo è solo l'inizio, adesso devo trovare la continuità». Bravissimo. E se il Livorno passasse al 3-5-2? «A me va bene, giocavo con questo modulo anche a Sorrento, e giocare a fianco di Dionisi non è certo un problema perché abbiamo feeling e sappiamo quando scambiarci la posizione». Dal killer, al suo aiutante: Andrea Luci. Rewind sull'azione decisiva. «È arrivato quel pallone sulla destra, sono riuscito a effettuare un buon cross ed è stato bravissimo Paulinho. Non meritavamo di perdere. Anche se non è stata una grande partita: siamo scesi in campo come se questo ambiente non ci desse la giusta carica, e abbiamo dovuto prendere due volte gol per reagire». In diverse occasioni Luci si è anche arrabbiato coi compagni: «Abbiamo concesso troppo al Cittadella, cercavo di tenere tutti sulla corda». Chiusura con Attila Filkor: «Era da mesi che non giocavo una partita intera, sono proprio felice. Pari giusto, siamo una squadra con gli attributi, che non si arrende mai. Sembrava tutto finito e invece, come col Pescara, abbiamo reagito alla grande». Alessandro Bernini
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